Nella foto: Una finestra aperta sul futuro

"PROMEMORIA" PER IL CANDIDATO
ventun appunti per l'amministratore
sensibile ai valori ambientali
1.3.04

AI CANDIDATI NELLE LISTE ELETTORALI

PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2004

NEL VCO E NEL VERGANTE

 

Il Circolo Verbano di Legambiente ha scelto di inserirsi nella fase entusiasmante della preparazione delle liste elettorali e dei programmi politici per le prossime Elezioni amministrative, facendo pervenire ai candidati il documento ("Promemoria dell’Amministratore del VCO e del Vergante sensibile ai valori ambientali"), che trovate all’interno. Come è nostra abitudine, facciamo ciò senza distinzione di schieramento politico, nella speranza che i nostri auspici siano raccolti da tutte le forze in campo, e, anzi, che a partire da questo documento possa iniziare una nobile gara per la conquista del podio di "Amministratore maggiormente sensibile ai valori ambientali", nel senso da noi indicato.

A vostra disposizione per ogni chiarimento e confronto, auguriamo a noi e a Voi ogni fortuna.

 

 

"PRO MEMORIA" DELL’AMMINISTRATORE

DEL VCO E DEL VERGANTE

SENSIBILE AI VALORI AMBIENTALI

 

Il paesaggio del Verbano Cusio Ossola e del Vergante è bello e vario, felice sovrapposizione di natura e di ingegno dell’uomo, che L’Amministratore pubblico sensibile ama e intende tramandare. Egli si avvale, nello svolgimento del suo impegno politico, di figure tecniche colte e altrettanto sensibili, che da una parte lo consiglino per ben conservare e valorizzare l’esistente, e dall’altra intervengano, ove possibile, sugli scempi già in atto.

Il terreno vergine è un bene finito e irrecuperabile, e la popolazione non è in crescita. Gli strumenti urbanistici devono quindi avere finalità di restauro e di recupero, piuttosto che di espansione. L’Amministratore sensibile si vanta di non consumare suolo vergine.

Il turismo, pur costituendo un irrinunciabile settore di attività economica, non può essere la giustificazione per stravolgimenti urbanistici irreparabili. Ugualmente non può costituire giustificazione sufficiente la tendenza in atto a costruire ovunque nuove zone industriali e nuovi centri commerciali, ben al di sopra di ogni ragionevole necessità.

Il Regolamento edilizio deve promuovere e incentivare il risparmio energetico degli edifici e l’uso dell’energia solare finalizzata al riscaldamento dell’acqua e alla produzione di elettricità. Gli edifici pubblici vengano tutti monitorati da un punto di vista energetico e su di essi si intervenga per le medesime finalità, anche a scopo divulgativo e promozionale.

Per permettere di guardare le stelle e per non disturbare le rotte notturne degli uccelli migratori, l’Amministratore sensibile cura che l’illuminazione pubblica e privata sia direzionata verso il suolo e non verso il cielo. Ne deriverà anche un minore spreco energetico.

Le aree verdi urbane e extraurbane, fonte di salubrità e riposo, siano conservate, ove esistenti, e implementate. Gli alberi di grande dimensione e i filari importanti siano valorizzati come monumenti naturali e come tali osservati e curati. Il verde urbano sia assoggettato a Regolamento restrittivo e cautelativo.

Per quanto di sua competenza, l’Amministratore sensibile promuove Corsi universitari e di specializzazione rivolti ai valori del paesaggio, delle tecnologie ambientali, dell’agricoltura biologica e di qualità, che facciano da volano per una gestione corretta ed economicamente efficace del territorio.

Le zone industriali attrezzate devono essere ben distinte dalle zone residenziali e separate da queste da quinte arboree di notevole spessore. L’Amministratore sensibile fa in modo di incoraggiare l’installarsi di aziende ad avanzata tecnologia e a basso impatto ambientale, indirizzate alle applicazioni ambientalmente sostenibili. Egli cura che i capannoni e le strade delle zone industriali siano sempre ben curati e ingentiliti da alberi e siepi.

E’ necessario che venga promosso l’uso solidale, razionale e parsimonioso dell’acqua, a partire dalla rete di distribuzione. Alle fabbriche vanno imposti i cicli chiusi dell’acqua, affinché vengano preservati i corpi idrici e la falda freatica.

L’Amministratore sensibile cura che la depurazione delle acque di scarico, domestiche e industriali, sia efficace e capillare. La diluizione e la dispersione dei reflui nei corpi idrici superficiali non possono essere considerate in nessun caso mezzi di depurazione.

I corsi d’acqua non sono canali, ma parte viva del paesaggio: è necessario tutelarli da ogni forma di inquinamento e di sfruttamento esasperato a scopo idroelettrico. In caso di centraline esistenti, cui fosse già stato imposto il DMV (deflusso minimo vitale), l’Amministratore sensibile si premura di farne accertare il rilascio. Eventuali dissesti idrogeologici dei corsi d’acqua e delle coste vanno aggiustati con interventi di ingegneria naturalistica. Le rive naturali devono essere lasciate tali e quelle cementificate vanno recuperate, per permettere l’instaurarsi di un ecosistema ricco e vario.

La balneabilità dei laghi deve essere monitorata lungo tutta la costa, e non soltanto nelle zone dedicate. Se una zona si rivela per qualunque motivo non balneabile, ne deve essere impedita la balneazione ai cittadini, e soprattutto ai bambini, con segnalazioni evidenti e con interventi repressivi di polizia urbana, e le cause dell’inquinamento vanno al più presto rimosse. Nessuna balneazione deve essere concessa nei pressi di scarichi chimici.

La qualità dell’aria deve essere controllata, ma soprattutto devono essere controllati i punti di scarico pericolosi (ciminiere) e le zone a traffico intenso.

L’Amministratore sensibile fa in modo che il traffico urbano sia lento, ma scorrevole, affinché le strade siano percorribili dai mezzi motorizzati, ma contemporaneamente (e addirittura senza bisogno di corridoi dedicati) dalle biciclette e dai pedoni.

Per quanto riguarda il traffico extraurbano, nei limiti del possibile e del compatibile, sarà privilegiato il trasporto su ferro, soprattutto per le merci.

I rifiuti domestici vanno raccolti in modo differenziato, porta a porta, con metodiche semplici e chiare. La frazione non differenziabile deve essere smaltita con metodi a minimo impatto ambientale. I cittadini vanno informati, incoraggiati e premiati per la loro collaborazione.

Gli effetti delle emissioni elettromagnetiche a bassa e ad alta frequenza non devono essere sottostimati. In attesa di certezze, valga sempre il principio di cautela.

I Piani del rumore vanno confrontati di tanto in tanto con la realtà dei fatti, e vanno presi gli opportuni provvedimenti.

Le sostanze cancerogene utilizzate dalle industrie locali, comunque classificate, devono essere sottoposte a una disciplina rigidissima e possibilmente sostituite con altre sicuramente non cancerogene.

La convivenza con gli animali domestici o selvatici deve essere rispettosa. In caso di eccessi di presenze di questi ultimi, si intervenga con sistemi dissuasivi non cruenti.

L’Amministratore sensibile si confronta cordialmente con i cittadini elettori, e in particolar modo con le Associazioni ambientaliste presenti sul territorio.

 

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