Nella foto: Un cormorano riposa su un ramo
 
GLI ULTIMI CORMORANI
L'assessore alla Non-tutela della fauna,
Angelo Guenza, ha deciso il loro sterminio
27.02.04
Il Consiglio Provinciale, con un voto contrario (Alberganti) e tre astenuti (De Santi, Gallo, Pera), ha decretato lo sterminio senza appello per i cormorani, votando l'odg che chiede l'introduzione del volatile tra le speci cacciabili, per limitarne drasticamente il numero. Come è noto il cormorano, che staziona in un centinaio di esemplari nel VCO nei mesi invernali, ha abitudini ittiofaghe, e si ciba di circa 400 grammi di pesce fresco ogni giorno, che cattura nel lago e nei torrenti montani, ponendosi come abilissimo rivale dei pescatori dilettanti, che, come i cacciatori, in ogni predatore naturale vedono un avversario, se non un nemico. Senza una consulenza scientifica, senza una consultazione delle parti (auditi solo i pescatori, troppo direttamente interessati), l'assessore provinciale alla "Non-tutela" della Fauna, Angelo Guenza (1), ha trascinato il Consiglio a prendere una posizione antiscientifica sulla vicenda, che non avrà effetti immediati sui cormorani, ma forse si ripercuoterà positivamente sul risultato delle consultazioni elettorali (4.000 pescatori iscritti alle Associazioni di pesca costituiscono un bottino succulento!). Lo ribadiamo: non è, la nostra, una posizione oltranzista e preconcetta tesa a salvare a qualunque costo alcune vite, ma per mettere in discussione il nostro ruolo di uomini come specie invasiva, prepotente e arrogante, che pretende di regolamentare a suo piacimento gli equilibri ecosistemici, privilegiando alcune speci invece di altre e combinando disastri a catena nel mondo intero. E' certamente più facile, soprattutto per l'assessore Guenza, fingere di amare i pesci e quindi concedere di sparare ai cormorani, che lasciare ai pesci tutta l'acqua che loro occorre e la naturalità delle sponde, ove riparare. I pesci, se potessero scegliere, tra cormorani e sfruttamento idroelettrico esasperato dei torrenti, non avrebbero dubbi. Ma i pesci né scelgono né votano. I cittadini invece sì.
(Dispiace la posizione dell'amico Italo Orsi, il quale comunque ha dichiarato nel suo comunicato di scrivere a titolo personale, seppure su carta intestata di Italia Nostra VCO, associazione ambientalista di estensione nazionale, dalla quale ci aspettiamo una posizione più equilibrata e scientificamente più corretta.)