(Nella foto: installazioni eoliche per la generazione di
energia elettrica)
Le energie rinnovabili sono già disponibili.
Vi propongo qui sotto la lettura (dalla
mailing list di Gevam di www.gevam.it , che
ho più volte utilizzato per i miei messaggi) di un'informazione derivata da
Le Scienze on line. Pare che la Germania produca dal vento il 3,5% del suo
fabbisogno energetico, e che intenda costruire entro un anno cinquemila nuovi
impianti in mare aperto, per compensare l'abbandono in progress del nucleare,
che potrebbero fornire energia rinnovabile e senza effetto serra a 50
milioni di persone in meno di dieci anni. E non è fantascienza. Tutto facile,
tutto fattibile: sole, vento, maree, idrogeno. Se le varie Enron e i loro
beneficiati ce lo permetteranno.
Amelia Alberti
La Germania punta sull'energia eolica.
Il settore fornisce già il 3,5 per cento dell'elettricità del paese. -
Fonte: Le Scienze On line - La Germania ha in progetto di sviluppare la
propria capacità di produzione di energia eolica con 5000 nuovi impianti da
costruire in mare aperto. Deciso l'abbandono del nucleare, il governo federale
ha deciso quindi di puntare su un settore in cui il paese è già leader
mondiale: con un incremento del 44 per cento negli ultimi anni, la quota di
energia prodotta per il mercato interno prodotta da oltre 11.000 turbine è
ora del 3,5 per cento. Inoltre, nell'ultimo hanno i tedeschi hanno costruito
circa metà degli impianti di tutto il mondo. Forte di questo know how, la
Germania pensa al futuro con un progetto pionieristico, che prevede migliaia
di impianti a circa 45 chilometri largo delle coste, nel nord del paese. Là
dove la forza del vento si fa sentire con maggiore vigore, occorreranno
turbine giganti di dimensioni doppie rispetto a
quelle convenzionali. Un progetto pilota è già stato autorizzato e sarà
operativo probabilmente l'anno prossimo. Oltre alla sfida prettamente
tecnologica, gli ingegneri dovranno confrontarsi con due grandi problemi: la
sicurezza della navigazione e l'impatto ambientale. I produttori europei di
energia eolica stimano di poter fornire energia a 50 milioni di persone in
meno di 10 anni, purché adeguatamente supportati a livello legislativo e
fiscale. Ciò rappresenterebbe uno dei contributi più consistenti al
raggiungimento degli obiettivi del protocollo di Kyoto fissati per l'Unione
Europea.