Nella foto: Il capannone Thermoselect
nella zona industriale di Verbania-Fondotoce
 
THERMOSELECT TORNA ALL'ASSALTO
Thermoselect, respinta da tutti, riprova qui da noi.
10.02.03
 
Appena uno crede di aver chiuso con un problema ingombrante, ecco che quello rispunta, bello e vigoroso come prima. Come l'Idra, che le rispuntavano le teste mozzate. Ieri i Castelli di Cannero, oggi la Thermoselect, che, respinta da tutti, riprova qui da noi, dove prendiamo tutto, e ce ne facciamo pure vanto. Pare infatti che la ditta di matrice tedesca, che ha utilizzato il nostro territorio (nella zona industriale di Verbania-Fondotoce) per fare tutte le sue sperimentazioni fallimentari, abbia presentato domanda di attivarsi per bruciare il Cdr (combustibile da rifiuto) del VCO e delle altre province, utilizzando l'impianto che giace nel capannone di Fondotoce, probabilmente raddoppiato.
Niente mai di preconcetto nei confronti di nessuno, perché bastava qualche ragionamento tecnico per capire che la tecnologia Th non avrebbe mai funzionato, come non ha funzionato e non funziona a Karsruhe, dove finalmente aveva trovato la fiducia incondizionata della comunità. Che dire? Che qui da noi Th è rappresentata da Cover, che qui da noi c'è un'Unione Industriali assetata di soci, che qui da noi ci sono solidi legami trasversali tra il mondo politico e quello industriale, come la vicenda Acetati ci ha insegnato. Staremo in guardia e faremo quel che potremo, come sempre.