Nella foto: Il tribunale di Verbania
 
NOI, GLI OPERAI DI ACETATI E LA MAGISTRATURA 
L´azione della magistratura
a difesa di salute e lavoro
26.01.03
 L'amico Giorgio Russo, da sempre impegnato con noi sul fronte della salvaguardia dall'inquinamento chimico a Verbania, ha scritto con il cuore in mano una lettera a La Stampa (v. sotto), che volentieri trascriviamo.
 

Come figlio di operai e semplice dipendente, voglio parlare agli operai e chiedergli di non chiamare nemici gli ambientalisti, perché i loro nemici sono i proprietari delle fabbriche, che cercano solo il profitto, e i sindacalisti, che non hanno fatto tutto il possibile perché le fabbriche non inquinassero ad un punto tale da provocare la rivolta dei cittadini e l´intervento della magistratura. Se le fabbriche avessero avuto i depuratori, non avessero fatto rumore e puzze e polverino, tutti avrebbero sopportato meglio la convivenza anche nel futuro. Acetati ha un grosso fatturato, e allora perché non ha costruito il depuratore al momento giusto e tutto il resto? Se avesse lavorato come le leggi comandano, Legambiente non avrebbe presentato l´esposto alla magistratura. Non è Legambiente che ha sbagliato, ma l´azienda, e contro l´azienda dovrebbero rivoltarsi gli operai, non contro Legambiente.
La magistratura è intervenuta sequestrando gli scarichi, ma non l´ha fatto per colpire gli operai, ma per salvare l´ambiente e la salute dei cittadini e dei lavoratori e io la ringrazio e spero che arriverà a riconoscere tutti i colpevoli e a condannarli. Giorgio Russo , Verbania