RECUPERARTI.DUE, UNA MOSTRA COLLETTIVA

Organizzata dal Circolo Verbano di Legambiente in collaborazione

con il Laboratorio Territoriale di Educazione Ambientale della Provincia VCO

è visitabile nelle sale del Palazzo Viani-Visconti, a Pallanza

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Un gruppo di artisti eterogenei, che seguono strade di ricerca estetica diverse tra loro, tutte però confrontate con le problematiche e sensibilità proprie del nostro tempo: Grazia Simeone, Rosa Maria Falciola, Peter Gilles, Carla Crosio sono i quattro artisti scelti per la seconda edizione della mostra collettiva RECUPERARTI, curata per il Circolo Verbano di Legambiente da Angelo Molinari.

 

I quattro artisti creano opere che traggono ispirazione dalle forze generatrici della vita, esprimendo il desiderio di recuperare elementi base, come fuoco, luce, sangue, dolore, nascita, che la nostra civiltà e il nostro gusto estetizzante della vita hanno di fatto emarginato. Li evitiamo per non esserne direttamente coinvolti

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La mostra è allestita nelle splendide sale del palazzo Viani-Visconti a Pallanza e rimarrà aperta fino al 4 marzo prossimo, tutti i giorni negli orari 10-12 e 14,3’-16,30.

Ogni artista ha allestito un proprio spazio, dove ha potuto liberamente creare un ambiente.

Carla Crosio propone opere che rappresentano la genesi di strutture animate al di là del volere dell’uomo, nate da un

Mondo creato dai suoi abbandoni, di cui ha perso completamente il controllo.

Rosa Maria Falciola con le sue combustioni arricchite con fusioni metalliche rianima l’elemento del fuoco, il centro,

il punto magico dove nasce l’arte.

Grazia Simeone imprigiona nella sua grande ragnatela non solo i raggi del sole ma anche il passaggio dell’uomo nel breve cerchio della propria vita.

Peter Gilles nella sua performance mette al centro dell’azione il corpo dell’uomo, rianimato dall’artista, l’unico, oggi, che può accedere e comprendere rituali che riconducono l’uomo alla sua stessa genesi.

 

La mostra, che si accompagna ad un Laboratorio espressivo (creazione di maschere con l’uso di materiale povero), gode del contributo messo a disposizione dal Laboratorio Territoriale di Educazione Ambientale della Provincia VCO.

 

 

Angelo Molinari

 

21/02/01