In data 30 febbraio la Provincia del VCO ha aderito all'iniziativa
nazionale dell'Unione Province Italiane e ha organizzato un Consiglio
Provinciale aperto in teleconferenza con il Ministro dell'Ambiente, sul tema
delle "mutazioni climatiche" (effetto serra).
Con tutti i limiti di iniziative di questo genere (è più facile essere
d'accordo sui temi generali, meno facile calarne le conseguenze nel locale),
la cosa in sè va valorizzata da parte nostra, perchè è stato votato
all'unanimità un o.d.g. proposto dall'UPI di grande contenuto ambientale.
Cercherò di averne copia per e-mail, per distribuirla a chi la desidera.
Credo che il Consiglio Provinciale di ieri possa essere considerato il primo
passo di Agenda 21 locale del VCO. (Un po' di cose sul tema Ag21 nel VCO le
trovate nel nostro sito, indice: Sviluppo Sostenibile).
Riporto di seguito il testo dell'articolo pubblicato da La Stampa.
Aristide Ronzoni
BAVENO Seduta straordinaria del consiglio provinciale del Verbano Cusio
Ossola ieri pomeriggio alle 15,30, nella sede della camera di commercio a
Villa Fedora. All’ordine del giorno, previsto in contemporanea con gran
parte dei consigli provinciali di tutta Italia, le variazioni climatiche del
pianeta e lo sviluppo sostenibile. Una convocazione «speciale» che si è
chiusa con il collegamento in video-conferenza con il ministro dell’Ambiente
a Roma.
In apertura dei lavori è stato votato all’unanimità il punto aggiuntivo
riguardante la proroga della convenzione con l’Anas, in accordo con
l’Unione province italiane e la conferenza Stato-Regioni, per la
manutenzione delle strade statali in attesa del decreto attuativo della legge
che trasferisce le relative competenze agli enti locali.
Sul tema centrale sono intervenuti diversi consiglieri sia di maggioranza sia
di opposizione. In apertura, il presidente del Consiglio Claudio Cottini che
ha ricordato l’impegno della Provincia nell’individuare misure e strumenti
atti a salvaguardare l’ambiente nell’ottica dello sviluppo sostenibile.
E’ intervenuta fra gli altri Amelia Alberti, del circolo provinciale di
Legambiente, che ha sottolineato l’indilazionabile esigenza di porre mano,
aldilà di schieramenti di parte, a serie strategie politiche tese a garantire
miglior qualità della vita alle generazioni future.
Nel tardo pomeriggio il Consiglio provinciale si è collegato in
video-conferenza con il ministro per l’Ambiente Willer Bordòn che ha
sottolineato l’impegno del Governo nel farsi parte diligente verso l’ampia
problematica delladifesa dell’eco sistema. «Entro il 2100 - ha aggiunto il
ministro - il pianeta subirà un incremento termico di circa quattro gradi con
punte di otto nell’emisfero Nord. Lo sbalzo sarà causa di sconvolgimenti
catastrofici che tutti noi dobbiamo cercare di evitare soprattutto accettando
nuovi modelli di sviluppo produttivo e industriale». Il Consiglio provinciale
ha votato all’unanimità l’ordine del giorno con cui si impegna a
promuovere e assumere iniziative locali in sintonia con le direttive europe e
mondiali contro le emissioni dei gas climalteranti e individuare tutte le
forme possibili di energie alternative e difesa dell’assetto idrogeologico.