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06 Dicembre 2006
STRESA.ORDINANZA DELLA MAGISTRATURA
Trasferiti dal Cras a Varese
aquila, gufo e lepre alpina
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[FIRMA]LUCA GEMELLI
STRESA
Sono stati trasferiti in un centro attrezzato del Varesotto i tre
animali lungodegenti del Cras, il Centro recupero animali
selvatici, di Villa Pallavicino. A decidere il trasferimento
dell’aquila reale, del gufo reale e della lepre alpina è stato il
sostituto procuratore della Repubblica Gianluca Perriani, che
indaga sulla vicenda del Centro recupero animali selvatici. Il
trasferimento è stato portato a termine nella giornata di lunedì
dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria di Verbania,
coadiuvati dai colleghi della stazione di Stresa.
I tre animali, ora trasferiti, erano già stati sottoposti a
sequestro da parte dell’ autorità giudiziaria lo scorso 18 ottobre
ed erano stati affidati in custodia al veterinario di Villa
Pallavicino e del Cras Gianpiero Fanchini. Il provvedimento di
sequestro era scattato per le condizioni di salute dei tre
animali, il cui peso era risultato inferiore a quello previsto.
L’ipotesi al vaglio della magistratura era quella del
maltrattamento di animali.
Il nuovo capitolo della vicenda non mancherà di rinfocolare le
polemiche sulla struttura del Cras, che fino allo scorso marzo era
affidata al veterinario Uberto Calligarich, che accudiva gli
animali in un’area contigua alla propria abitazione a San
Bernardino Verbano.
Il mancato accordo tra la Provincia del Verbano Cusio Ossola e lo
stesso Calligarich aveva portato alla rottura, cui era seguita la
necessità di ricoverare gli animali in una struttura alternativa.
All’uopo era stata quindi identificata Villa Pallavicino, che già
ospita uno zoo nel parco, mentre per il pronto intervento sugli
animali ritrovati feriti sul territorio era stato attivato un
servizio di reperibilità veterinaria. Sono infatti di due
tipologie gli animali ospiti del Cras: vi è la fauna selvatica,
ritrovata ferita o abbandonata, che dopo un periodo di
riabilitazione può essere reimmessa in natura e vi sono invece gli
animali «irrecuperabili» per i quali, ed è il caso dell’aquila,
del gufo e della lepre alpina, non è possibile la reimmissione sul
territorio. I ritrovamenti più frequenti di animali feriti o
abbandonati sono quelli dei caprioli e dei loro piccoli: proprio a
questa specie, che ispira sentimenti di tenerezza, è dedicato un
calendario, patrocinati da Cometa, neonata associazione di
volontariato del Vco per una gestione etica dell’ambiente. Il
calendario, i cui protagonisti sono proprio i caprioli, è
distribuito in tutte le edicole del territorio. |
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