E' in corso un serrato confronto fra Italia Nostra ed Anas
sulla inopportunità di inondare le strade statali che attraversano
la Provincia con guardrail di ultima generazione, vale a dire
formati da fascioni in lamiera zincata alti 50 cm, oltre ad
'alzate' e fascioni supplementari, che deturpano ed impediscono la
visuale. Gli effetti sul paesaggio sono a dir poco devastanti e per
una provincia turistica come il Verbano Cusio Ossola economicamente
deleteri. L'Anas asserisce che non può derogare a due o tre tipi di
barriere stradali omologati dal Ministero dei Trasporti, mentre
Italia Nostra sostiene che le tipologie possibili ed adottabili sono
molto più numerose e consone all'ambiente (muretti, ringhiere, etc.).
Purtroppo lunghi tratti di strada, sia sul Lago Maggiore che
nelle valli, sono già stati deturpati, sembra addirittura senza le
dovute autorizzazioni degli organi regionali di tutela
ambientale, previa la distruzione di pregevoli manufatti, anche
antichi. Per questi ultimi viene richiesto il rifacimento secondo
tecniche idonee. Quel che più preoccupa, tuttavia, è il progetto
dell'Anas, a quanto pare già approvato dalla Regione Piemonte, che
vedrebbe la disseminazione degli orribili guardrail su tutta la
bellissima litoranea che da Verbania arriva al confine svizzero (SS
n. 34).
Italia Nostra chiede ai Comuni ed alle associazioni, in
primis agli albergatori, di volersi attivare per una richiesta di
modifica/desistenza da inoltrare all'Anas ed alla Regione. Se si
continua con la distruzione sistematica ed oltremodo stupida del
paesaggio e dell'ambiente è inutile lamentarsi che i turisti
disertano il VCO per luoghi forse meno belli ma meglio tutelati.
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BAVENO. STATALE DEL SEMPIONE
“Quei parapetti sono anti estetici”
Si contestano le nuove protezioni
La Stampa, pagine di Verbania
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Non piacciono i nuovi guard rail in
metallo posizionati lungo la strada statale 33 del Sempione per
rimpiazzare i vecchi muretti di protezione che in alcuni punti
erano rivestiti in granito e avevano anche sedili sul lungolago.
A scendere in campo per primi contro questi lavori di
sostituzione erano stati a settembre gli esponenti della sezione
del Vco di Italia Nostra. L’associazione aveva inviato un
esposto alla Regione e all’amministrazione comunale di Baveno
evidenziando le opere in corso e chiedendo la verifica delle
autorizzazioni. Dopo un fitto scambio di corrispondenza tra
tutti gli enti interessati, tra cui l’Anas, la direzione dei
settori pianificazione e gestione urbanistica e beni ambientali
della Regione aveva evidenziato con una lettera inviata al
Comune di Baveno e a Italia Nostra che «non risultano acquisite
le preventive autorizzazioni comunali e regionali come previsto
dalla normativa di tutela paesaggistica e ambientale».
Contro queste opere si erano pronunciati anche i rappresentanti
del circolo verbano di Legambiente. L’ufficio regionale, nella
lettera inviata, invita anche l’amministrazione comunale ad
attivarsi nei confronti dell’Anas per trovare una soluzione.
«Come amministrazione comunale – spiega il sindaco Massimo Zoppi
– abbiamo chiesto che il problema venga affrontato in maniera
omogenea, cioé analizzando globalmente tutto il tracciato della
strada che costeggia il lago trovando un’intesa tra le esigenze
di sicurezza e quelle di tutela del paesaggio». |