Nella foto: Il castello di Angera "ingabbiato"
 
BARRIERE AL PAESAGGIO
Con tutta la rabbia di un cittadino offeso e tradito
14.12.06
 
Riprende con vigore, da parte di Italia Nostra VCO, la nostra battaglia contro le orribili barriere, che annullano uno dei più bei paesaggi d'Italia, senza sicuramente risolvere i problemi di una guida più prudente e giudiziosa.
 
NUOVI PANORAMI (ANAS)
 
E' in corso un serrato confronto fra Italia Nostra ed Anas sulla inopportunità di inondare le strade statali che attraversano la Provincia con  guardrail di ultima generazione, vale a dire formati da fascioni in lamiera zincata alti 50 cm,  oltre ad 'alzate' e fascioni supplementari, che deturpano ed impediscono la visuale. Gli effetti sul paesaggio sono a dir poco devastanti e per una provincia turistica come il Verbano Cusio Ossola economicamente deleteri. L'Anas asserisce che non può derogare a due o tre tipi di barriere stradali omologati dal Ministero dei Trasporti, mentre Italia Nostra sostiene che le tipologie possibili ed adottabili sono molto più numerose e consone all'ambiente  (muretti, ringhiere, etc.).
Purtroppo lunghi tratti di strada, sia sul Lago Maggiore che nelle valli,  sono già stati deturpati, sembra addirittura senza le dovute autorizzazioni degli organi regionali di tutela ambientale, previa la distruzione di pregevoli manufatti, anche antichi. Per questi ultimi viene richiesto il rifacimento secondo tecniche idonee. Quel che più preoccupa, tuttavia, è il progetto dell'Anas, a quanto pare già approvato dalla Regione Piemonte, che vedrebbe la disseminazione degli orribili guardrail su tutta la bellissima litoranea che da Verbania arriva al confine svizzero (SS n. 34).
Italia Nostra chiede ai Comuni ed alle associazioni, in primis agli albergatori, di volersi attivare per una richiesta di modifica/desistenza da inoltrare all'Anas ed alla Regione. Se si continua con la distruzione sistematica ed oltremodo  stupida del paesaggio e dell'ambiente è inutile lamentarsi che i turisti disertano il VCO per luoghi forse meno belli ma meglio tutelati.

14 Dicembre 2006


BAVENO. STATALE DEL SEMPIONE


“Quei parapetti sono anti estetici”
Si contestano le nuove protezioni

La Stampa, pagine di Verbania

Non piacciono i nuovi guard rail in metallo posizionati lungo la strada statale 33 del Sempione per rimpiazzare i vecchi muretti di protezione che in alcuni punti erano rivestiti in granito e avevano anche sedili sul lungolago.
A scendere in campo per primi contro questi lavori di sostituzione erano stati a settembre gli esponenti della sezione del Vco di Italia Nostra. L’associazione aveva inviato un esposto alla Regione e all’amministrazione comunale di Baveno evidenziando le opere in corso e chiedendo la verifica delle autorizzazioni. Dopo un fitto scambio di corrispondenza tra tutti gli enti interessati, tra cui l’Anas, la direzione dei settori pianificazione e gestione urbanistica e beni ambientali della Regione aveva evidenziato con una lettera inviata al Comune di Baveno e a Italia Nostra che «non risultano acquisite le preventive autorizzazioni comunali e regionali come previsto dalla normativa di tutela paesaggistica e ambientale».
Contro queste opere si erano pronunciati anche i rappresentanti del circolo verbano di Legambiente. L’ufficio regionale, nella lettera inviata, invita anche l’amministrazione comunale ad attivarsi nei confronti dell’Anas per trovare una soluzione.
«Come amministrazione comunale – spiega il sindaco Massimo Zoppi – abbiamo chiesto che il problema venga affrontato in maniera omogenea, cioé analizzando globalmente tutto il tracciato della strada che costeggia il lago trovando un’intesa tra le esigenze di sicurezza e quelle di tutela del paesaggio».