Oggi sono stata a Torino, con altri centomila manifestanti che venivano
da tante parti, ma soprattutto dalla valle di Susa. Centomila facce
belle, pulite, oneste. E in testa a questa marea festante che ha dato a
Torino e ai governanti un esempio eccezionale di civiltà, di
serenità, di determinazione, i sindaci italiani e francesi, con le loro
belle fasce a tracolla. E allora ho avuto un sogno: che un giorno,
magari presto, per difendere le nostre valli, i monti, i laghi, dai
prepotenti affaristi inquinatori, la gente dei nostri paesi usciva fuori
dalle loro case, si aggregava, discuteva animatamente e alla fine
sceglieva di sfilare in difesa di un bosco, di un fiume, di un paesaggio
minacciato. E ho sognato che i nostri sindaci (magari solo qualcuno,
all'inizio) non si schieravano come sono soliti fare dalla parte degli
speculatori che garantiscono "lo sviluppo", ma apertamente e
sfrontatamente si ponevano alla testa del corteo, disposti a difendere
fino in fondo il territorio che gli è stato affidato in cura. Che sogno.
Ma se non ci concediamo un sogno almeno per natale...