Nella foto: Un muraglione di sostegno
 
VOGOGNA, UNA STORIA INFINITA
La costruzione della strada è sospesa
mentre i costi lievitano
e il privato si dilegua
8.12.04
 

La "strada di Vogogna", da costruire con i soldi dei Patti Territoriali, e attualmente ferma perché il progetto era sbagliato e quindi da rifare, sta per trasformarsi nella storia infinita. Avrebbe dovuto innalzarsi su una parete verticale con 43 tornanti per 7 chilometri (e 3 milioni di euro, se bastano), per raggiungere con un impatto ambientale eccezionale su tutta la valle una zona di montagna già sfruttata, da cui cavare beola. Ad assicurare il 33% del finanziamento pubblico del Ministero delle Attività Produttive doveva intervenire un "patto territoriale" pubblico-privato tra Comune e Imprese di cavatori locali, stretti da un contratto di ferro nella società Cave Futura. Il privato però si è recentemente dileguato (perché? forse ha finalmente verificato che di beola non ce n'è? oppure ha sentito aria di Cina?) ed è rimasto il Comune, costretto ad ammettere il fallimento oppure a rilevarne la quota societaria e a garantire il finanziamento. Intanto incombe un pronunciamento del Consiglio di Stato promosso da Legambiente, per verificare la correttezza della procedura amministrativa, e una nuova procedura di Valutazione di Impatto Ambientale sul nuovo progetto, mentre la ditta che ha vinto l'appalto e che è ferma ai primi due tornanti (di aspetto a dir poco inquietante) scalpita per finire i lavori già in ritardo di un anno o per andarsene, purché economicamente soddisfatta. Non era meglio, i soldi pubblici, usarli con buon senso e con garbo ambientale?