CGIL
PIEMONTE - FILCEA PIEMONTE- CGIL VCO - FILCEA VCO
LEGAMBIENTE
A
VERBANIA
Acetati
e Italpet di Verbania, aziende chimiche che occupano complessivamente
oltre 400 lavoratrici e lavoratori sono da oltre un mese
nell’impossibilità di far defluire i loro reflui, a causa del sequestro
degli scarichi imposto dalla Magistratura, con gravi conseguenze
occupazionali. E' solo di questi giorni la delibera del Consiglio dei
Ministri di nomina del Commissario di Governo per l'avvio dei
provvedimenti di risanamento che consentano la graduale ripresa delle
attività.
I
problemi ambientali ed occupazionali, che hanno investito la città di
Verbania, i suoi cittadini e i lavoratori, si presentano, come già tante
altre volte, nella forma del conflitto occupazione/ambiente.
Moltissimi sono gli esempi di inquinamento dentro e fuori dalle fabbriche
e di come le ragioni dei lavoratori e
dell'occupazione siano state contrapposte alle ragioni della salute
e dell'ambiente.
Ma
i lavoratori devono poter lavorare in sicurezza, gli insediamenti
produttivi e i cicli produttivi devono essere rispettosi della salute di
chi dentro lavora, di chi fuori vive e del territorio che li ospita.
Non
ci sono licenze ad inquinare per nessuno: questo Paese ha leggi che
consentono di produrre senza danni per la salute e per l'ambiente, leggi
che nessuno può disattendere.
Il
Sindacato, i Lavoratori, i Cittadini, gli Ambientalisti hanno un comune
interesse: lavorare e vivere in una fabbrica e in un territorio che non
siano causa di danni alla salute e all'ambiente: Acetati e Italpet, a
Verbania, devono garantirlo.
Proponiamo
la costruzione di un percorso di proposta, di vigilanza e di controllo per
un piano vero di bonifica del ciclo produttivo, in cui i cittadini, i
lavoratori, il sindacato, gli ambientalisti si sentano parte attiva di
tutela e di salvaguardia della salute e dell'ambiente.
Su
queste basi saranno promosse iniziative territoriali anche attraverso il
coinvolgimento delle altre organizzazioni sindacali.
Torino,
4 dicembre 2002