Ecco i termini dell'ordinanza ministeriale firmata
l'11.12.02 presidente del consiglio S. Berlusconi e valida fino al
31.12.03dal , in merito alla nomina del Prefetto VCO a "Commissario
delegato per la realizzazione degli interventi urgenti necessari per
fronteggiare e superare la situazione di emergenza socio-ambientale in
ordine all'inquinamento causato dai reflui prototti dalle società Acetati
s.p.a., Italpet s.p.a. ed Expedio8 s.r.l. immessi nella acque del lago
Maggiore nel comune di Verbania" (art. 1, c. 1).
Entro 5 gg. il C. "dispone l'adozione di
misure immediate relative ai cicli di produzione ed al trattamento
appropriato delle acque reflue ... al fine di ottenere, in assenza di
qualsiasi forma di diluizione ... la riduzione ... delle concentrazioni di aldeidi
totali, nei limiti previsti dalla normativa vigente"; dispone entro sei
mesi il miglioramento del trattamento depurativo; dispone l'installazione di
sistemi di monitoraggio; "fissa ... anche avvalendosi ... delle deroghe
... limiti numerici per i parametri del COD, dell'azoto ammoniacale e del
fosforo, termini e modalità per lo scarico ... con esclusione delle
sostanze ... " (tra cui le cancerogene); autorizza gli scarichi.
Inoltre il C. dispone "interventi per la sostituzione della formaldeide
e delle altre sostanze pericolose ... con altri reagenti di processo a
minore potenziale inquinante ..."; per la riduzione dei consumi idrici
e per il riciclo delle acque depurate; "per individuare ... tutti i
punti di emissione e gli sfiati attraverso i quali sono possibili emissioni
in atmosfera di formaldeide e di altre sostanze pericolose ...". (art.
2)
Il C. esercita "tutti i poteri di carattere
autorizzatorio e concessorio ...". Il C. approva "i progetti delle
opere e degli impianti autorizzandone anche l'esercizio ..." (art. 4)
Il C. si avvale "di una propria struttura
appositamente costituita, composta complessivamente da non più di sei unità
di personale" con oneri a carico dello Stato; può avvalersi
"della collaborazione delle Amministrazioni dello Stato, della regione
Piemonte, della Provincia VCO e del Comune di Vb, degli Istituti
universitari, dell'Arpa" con oneri a carico dei medesimi. Il compenso
del C. "sarà determinato con decreto". (art. 6)
Sono affidate al C. le risorse di "euro
500.000,00 ... per l'eliminazione delle sostanze pericolose ed il riutilizzo
delle acque reflue depurate". (art. 7)
Sarà istituito un Comitato di rientro
nell'ordinario. (art. 8).
Commento. L'ordinanza impone interventi energici
al ciclo produttivo e alla fase depurativa delle aziende, che il C. dovrà
attuare in parte immediatamente (depurazione totale dalla formaldeide e
dalle altre sostanze cancerogene), in parte nei mesi successivi. L'ordinanza
non esplicita i limiti da imporre per acetamide, sostanza cancerogena
presente ma non ancora indiduata, la cui presenza è confondibile con
quella dell'ammoniaca. Ne accenna solo in modo generale all'art. 2,
dove però si trova un preciso incarico a individuare anche le
emissioni in atmosfera di tutte le sostanze pericolose (cancerogene). Il C.
ha potere di deroga per le sostanze non pericolose (cancerogene), che
comunque devono trovare l'approvazione del Gip. Le spese per tutta
l'operazione saranno ingenti, tra compensi e opere (art. 6 e 7), e si
sarebbero potute evitare, se gli Organi di controllo e amministrativi
avessero fatto ciò che dovevano fare e se, prima ancora, l'azienda avesse
costruito tutte le opere indispensabili per tutelare ambiente e salute.
Suona comunque beffardo che ora dobbiamo pagare (noi tutti, cittadini che
pagano le tasse), per sanare un dolo ambientale così clamorosamente
dimostrato. Perché le spese non sono state messe tutte a carico delle
aziende? Che abbiano ragione i cittadini che evitano di pagare le tasse e
gli imprenditori disonesti?