"MA PER CHI CI AVETE PRESO??!"

ENICHEM PROPONE UNA SOLUZIONE PER INERTIZZARE

I TERRENI CONTAMINATI DI PIEVE VERGONTE:

 

INIEZIONI DI ‘SIERO DI LATTE’ NELLA DISCARICA CONTRO DDT E MERCURIO

- comunicato stampa -

Il 22 settembre scorso Legambiente presentava regolamentari Osservazioni scritte ai Ministri competenti, alla Regione, alla Provincia, sulla procedura di Valutazione dell’Impatto Ambientale (VIA) della discarica di Pieve Vergonte, sito Enichem, che prevedeva – nel progetto redatto a cura dell’azienda – il confinamento totale di circa mezzo milione di metri cubi di terreni gravemente inquinati da DDT, mercurio, arsenico e altro, frutto di mezzo secolo di lavorazioni incoscienti.

 

Nelle sue Osservazioni Legambiente chiedeva che il progetto venisse respinto, perchè la discarica avrebbe potuto rilasciare il suo contenuto inquinante, in caso di eventi meteorologici gravi, non infrequenti. Chiedeva quindi che i terreni fossero pretrattati adeguatamente, prima del loro confinamento, secondo la più moderna e la meno impattante delle tecnologie disponibili, avendo cura non soltanto della popolazione di oggi, ma anche di quella di domani.

In questo senso un documento congiunto delle Associazioni ambientaliste era stato presentato anche al Ministro dell’Ambiente, Edo Ronchi, a Villadossola, il 30 ottobre scorso.

In data 15 novembre 1999 Enichem produceva e inviava anche alla Provincia del VCO, presso cui abbiamo potuto estrarre copia, un documento smilzo (venti facciate) dal titolo molto accattivante: "Riduzione della pericolosità dei terreni e matrici solide contaminati di DDT e mercurio nell’impianto di confinamento totale (di Pieve Vergonte)". Tutto lasciava supporre che la nostra posizione, confortata da analoga posizione di Provincia e Regione, avesse ottenuto un primo evidente ed insperato successo.

Ad un’attenta lettura si è invece appurato che ben altro spirito muoveva l’azienda!

Il documento, infatti, rende conto degli studi portati avanti da alcuni laboratori di ricerca, tra cui Enichem stessa, sulla biodegradabilità del DDT e sulla contemporanea inertizzazione chimica del mercurio da parte di microorganismi anaerobici idrolitici. Enichem estrapola che tale metabolismo, verificato in laboratorio su piccoli quantitativi, si realizzi anche nei terreni inquinati di grosso volume, arrivando a concludere che detti microorganismi, già spontaneamente presenti in quantità adeguata nel terreno di Pieve Vergonte, siano disponibili ad operare la biodegradazione degli inquinanti nei costruendi moduli di confinamento totale dei terreni, come da progetto sottoposto a procedura di VIA.

Per venire incontro alle ansie degli ambientalisti e degli Amministratori pubblici, Enichem avanza quindi una proposta, che suona come una beffa, e cioè di innaffiare le montagne di terreno contaminato con ... siero di latte (sic!), utile per fortificare i microorganismi. "L’innesco del processo microbico verrà ottenuto mediante l’iniezione di siero di latte (...), che verrà realizzata perforando il telo di rivestimento superficiale dell’impianto di confinamento (...) Sulla base di quanto sopra esposto si conclude che è possibile ottenere all’interno dell’impianto di confinamento l’implementazione di un meccanismo microbico di detossificazione delle matrici (...)" (pag. 20).

 

Legambiente intende respingere con fermezza e con sdegno un simile approccio ad una questione che è troppo grave per suscitare il riso.

Dott.ssa Amelia Alberti

 

Circolo VerbanoLegambiente

03/12/99