PER UN DISCORSO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE
CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE DI GHIFFA (PARCO REGIONALE SS TRINITA')
ATELIERambiente
EDUCAZIONE AMBIENTALE
Che cosa si deve intendere per E.A.. Definizione di carattere generale.
[Ambiente] è [lo spazio circostante, considerato con tutte o con la maggior parte delle sue caratteristiche] (Devoto-Oli, Vocabolario della lingua italiana), oppure [l'insieme delle condizioni fisico-chimiche e biologiche che permettono e favoriscono la vita dei viventi] (ibidem), oppure ancora [il complesso di condizioni sociali culturali e morali, nel quale una persona si trova, si forma, si definisce] (ibidem).
Per [Educazione ambientale] si intende [la promozione di un'attitudine di estrema attenzione all'ambiente (inteso in tutte le sue accezioni), con la finalità di riconoscere i rapporti di ogni parte con il tutto (l'ambiente come sistema di relazioni) e di influire affinchè l'armonia regni fra gli stessi] (sintesi da più autori).
EDUCAZIONE AMBIENTALE IN UN CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE
DEFINIZIONE DI C.E.A.. COME SI REALIZZA L'E.A. IN UN C.E.A.. CHI OPERA IN UN C.E.A.
Un C.E.A. è un luogo fisico (edificio e spazi intorno), di solito situato in ambienti naturalmente gradevoli, deputato all'apprendimento o al perfezionamento dell'attitudine all'attenzione verso l'ambiente circostante o comunque verso gli ambienti. Per fare ciò, vengono programmate dagli educatori e dagli animatori del centro attività di vario genere, spesso offerte agli utenti sotto l'apparenza di gioco o comunque di attività nuova e inaspettata, piacevolmente coinvolgente.
L'E.A. non è certamente prerogativa assoluta dei C.E.A., che però sono luoghi particolarmente idonei ed attrezzati a ciò. La loro dislocazione in ambienti inusuali, gli strumenti nuovi o comunque usati in contesti nuovi, ne fanno siti privilegiati per esperienze di approfondimento del rapporto tra le parti dell'ambiente.
L'E.A. non è prerogativa della fascia infantile e giovanile della popolazione, anche se essa ne appare come il primo e più naturale fruitore. Nonostante l'affermarsi del concetto di "educazione permanente", rimane vera la constatazione che nell'età giovanile si formano le premesse di atteggiamenti che determineranno la personalità per tutta l'esistenza. Alle fasce giovani è quindi naturale e giusto offrire tutte le opportunità, senza con ciò trascurare di raccogliere e strutturare le istanze che vengono dalle fasce adulte e anziane della popolazione.
I C.E.A., quindi, si mettono a disposizione dei giovani (in primis delle scuole o delle strutture similari), offrendo pacchetti strutturati (ma flessibili) di attività che predispongano all'attenzione ambientale, ma organizzano anche attività con e per i gruppi di adulti.
I C.E.A. possono anche, ad esempio, essere sedi di corsi, eventualmente anche autogestiti, per iscritti ad associazioni ambientaliste o similari, a ordini professionali o per dipendenti di enti pubblici, che vogliano specializzarsi in tematiche ambientali; oppure essere utilizzati per serate informative o divulgative, dedicate all'ambiente inteso nella sua vasta accezione.
Gli operatori dei C.E.A. possono essere di diversa estrazione e preparazione, in dipendenza dal tipo di gestione (pubblica, privata), dal contesto e dalle finalità particolari. In Italia ci sono esempi di C.E.A. gestiti da enti regionali, da parchi, da associazioni ambientaliste, direttamente e/o attraverso cooperative di animatori specializzati. Da un punto di vista economico, oggi i C.E.A. tendono ad essere autosufficienti, eventualmente dopo un primo periodo di avviamento agevolato da finanziamenti statali e da enti pubblici interessati.
EDUCAZIONE AMBIENTALE NEL C.E.A. DI GHIFFA
CHE COS'E' IL C.E.A. DI GHIFFA. COME SFRUTTARE LE SUE PARTICOLARITA'.
Nell'ambito dei finanziamenti dell'UE richiesti dal Comune di Ghiffa con finalità di sviluppo e di prolungamento della stagione turistica, l'Amministrazione comunale aveva previsto di recuperare un edificio fatiscente, ai bordi esterni del Parco regionale della SS Trinità, per farne la sede del Parco stesso. A richiesta di Legambiente (Circolo Verbano), l'Amministrazione comunale consentiva con l'idea di affidare il secondo piano all'associazione, per la creazione di un C.E.A., che operasse in armonia e in simbiosi con l'ente Parco (i cui operatori già erano impegnati in esperienze di E.A. con le classi). Il discorso, appena abbozzato e poi interrotto nel periodo elettorale, è stato ripreso con affiatamento e cordialità, ed è nella fase di verifica della sua realizzabilità (gruppo promotore, gruppo di lavoro, enti di riferimento, mezzi economici).
Il Parco regionale della SS Trinità, in cui è inserito il C.E.A. di Ghiffa è caratterizzato da 200 ettari di splendida zona boschiva ininterrotta, affacciata sul lago Maggiore e risalente lungo le pendici del monte Cargiago.
Esso, però, non è soltanto un monumento alla natura; infatti prende le mosse da un nucleo storico-artistico-religioso, costituito dalle pregevoli cappelle del Sacro Monte e dalla basilica, disposte ai margini del bosco e di fronte al lago, in modo da costituire quasi dei naturali scenari per esperienze didattiche di tipo storico-naturalistico-artistico. Questa particolarità deve venire sfruttata, per caratterizzare questo C.E.A. rispetto ad altre iniziative similari.
E' infatti nella definizione stessa di E.A. che le attività didattiche siano influenzate (ed influenzino) l'ambiente naturale ed umano in cui si svolgono. Non ha senso che si facciano i medesimi percorsi di E.A. in un sito come in un altro, con un gruppo come con un altro, quasi si dovesse svolgere un compito prescritto e obbligato. Questo modo di procedere sarebbe, infatti, in assoluta contraddizione con la definizione di E.A. che abbiamo dato.
Si è pensato, quindi, di partire dalla constatazione che il parco regionale della SS Trinità gode di caratteristiche particolari ed offre sollecitazioni straordinarie: la bellezza della natura (lago, monti, boschi), la bellezza dell'arte (architettura, pittura, scultura). L'idea è di intrecciare natura e arte, affinchè l'arte aiuti a conoscere la natura e la natura solleciti la creazione dell'arte. Per questo abbiamo proposto di chiamare il
EDUCAZIONE AMBIENTALE ATTRAVERSO L'ARTE
L'arte ha la funzione sua propria di mediazione tra il divino e il profano, tra il trascendente e il sensibile, di anticipazione profetica dei nuovi tempi.
Essa - nelle sue diverse manifestazioni - trova nella scuola e nella vita quotidiana poco spazio e marginale.
Il C.E.A. di Ghiffa si propone di mettere a disposizione di giovani e di adulti l'arte e gli strumenti dell'arte, affinchè li utilizzino come grimaldello per penetrare nei segreti dell'ambiente che li circonda.
Abbiamo infatti la convinzione che l'osservazione dell'ambiente, anche quella più attenta, si allenti e si cancelli in breve tempo, se non si accompagna ad attività che la blocchino nella mente e nei cinque sensi. Un'attività propria dell'uomo è quella di trasformare in prodotti artistici le informazioni e le sensazioni che gli provengono dall'esterno: la loro semplice registrazione e la loro manipolazione con i mezzi dell'arte possono inciderle indelebilmente nell'animo e
mettere in moto meccanismi di associazioni razionali molto forti.DIVERSE TECNICHE E MANIFESTAZIONI ARTISTICHE UTILIZZABILI
Nei confronti dell'arte e delle sue manifestazioni corre la convinzione che esse debbano essere appannaggio di pochi eletti, particolarmente dotati. A tutti gli altri è concesso soltanto, nel migliore dei casi, di ammirare, dichiarando la propria incapacità alla produzione.
E' ben vero che la genialità artistica arride a pochi soggetti, che dedicano la vita alla loro univoca passione, ma è altrettanto certo che ognuno può appropriarsi dei mezzi dell'espressione d'arte e utilizzarli al proprio massimo livello. (Così come non tutti hanno il dono di diventare grandi chef, ma tutti possono apprendere a preparare con gusto i piatti fondamentali e qualche leccornia, per il proprio piacere e per quello dei famigliari. Anche la cucina è un'arte, degli occhi, del gusto, dell'olfatto, del tatto...)
DISEGNO
Ad esempio: disegno dal vero, d'insieme, di particolari, di visioni al microscopio, a matita, a pastello, a china... (con il supporto di esperti della tecnica e della natura o del monumento disegnato)
GRAFICA
Stampe e riproduzioni con tecniche semplici dei disegni...
PITTURA
Soprattutto pittura en plein air, su diversi supporti, con tecniche e dimensioni svariatissime...
MODELLAZIONE E SCULTURA
Modellazione e scultura di materiali semplici e reperibili; utilizzazione fantastica di materiale ritrovato nell'ambiente...
FOTOGRAFIA
Uso tradizionale di documentazione e fantastico di trasformazione dell'ambiente; sviluppo e stampa...
VIDEOART
Uso della videoripresa a scopo di documentazione e fantastico di trasformazione dell'ambiente...
MUSICA E CANTO
Apprendimento della musicalità e del canto corale e solista come coreografia fantastica dell'ambiente circostante
SCENOGRAFIA, DANZA E RECITAZIONE
Allestimento di scenografie nell'ambiente circostante, in cui rappresentare situazioni edite o inedite (improvvisazioni), intrecciando contemporaneamente le varie arti
Sintetizzando, nel C.E.A. di Ghiffa si imposta un esperimento di E.A. imperniato sull'arte.
L'ARTE COME STRUMENTO DI OSSERVAZIONE DELL'AMBIENTE
L'ARTE COME STRUMENTO DI INTERPRETAZIONE DELL'AMBIENTE
L'ARTE COME STRUMENTO DI MODIFICAZIONE DELL'AMBIENTE
Tutte le attività richiamate sopra possono essere proposte - con i dovuti adattamenti - a fasce di età adulta, se disponibili ad essere presenti nelle ore diurne (per attività en plein air). In caso contrario, è sempre possibile utilizzare la struttura del C.E.A. per attività più tradizionali (conferenze, corsi di aggiornamento, proiezioni di documentari, diapositive, filmati...), guidate dal personale del C.E.A., oppure autogestite.
Un'altra possibiltà con cui il C.E.A. potrà confrontarsi con la comunità, sarà quella di mettere a disposizione il territorio per allestimenti di mostre nell'ambiente artistico-naturalistico da parte di artisti professionisti, con interazioni tra la loro produzione artistica e quella dei corsisti.
(In questa versione mancano, rispetto al documento originale, alcune cornici di testo con citazioni, che non sono state riconosciute in linguaggio HTM)
QUESTO STRUMENTO DI LAVORO E' STATO PREDISPOSTO DALLA DOTT.SSA AMELIA ALBERTI, PRESIDENTE DEL CIRCOLO VERBANO DI LEGAMBIENTE
Esso è da intendersi come contributo alla nascita e alla strutturazione del C.E.A. di LEGAMBIENTE a Ghiffa provvisoriamente denominato ATELIERambiente
agosto 1999