Mentre sono iniziati i lavori per la sua costruzione, la sentenza del Tar
relativa alla strada di arroccamento alle cave di Vogogna, pubblicata nel
sito internet del Tar Piemonte al n. 00489, riempie di stupore chi nutre
fiducia nelle Istituzioni. Dopo la notizia della "inammissibilità" del
nostro ricorso contro la Deliberazione della Giunta Comunale di Vogogna che
sanciva la compatibilità dell'opera: si trattava, com'è noto, di una
procedura di VIA comunale, che noi contestavamo in quanto di dignità
provinciale, a nostro avviso, ci aspettavamo un pronunciamento di alto
profilo giuridico, che ci consolasse della sconfitta subita. Pare invece che
secondo il Tar i nostri legali dovessero notificare il ricorso non solo al
Comune di Vogogna, ma anche alla Regione Piemonte, che aveva partecipato
alla procedura di VIA. Tanti altri Enti vi avevano preso parte, e allora?
Provincia, Arpa, Asl, Forestale, ditta progettista, ecc., tutti da
notificare? La sentenza appare sconcertante: il giudice non entra nel merito
e la strada può continuare ad arroccarsi, con i suoi 43 tornanti, su per la
montagna, in barba a ogni riflessione sull'impatto ambientale, sulle spese
oculate, sulla sicurezza dei cittadini. Chi ci difenderà, a questo punto? Il
Consiglio di Stato?