Un parco naturalistico o un autodromo? Il Mottarone, nella
sua parte naturalisticamente pregiata (alpe Scoccia, alpe
Salè e dintorni), si avvia a diventare parco provinciale,
alla fine di un iter lungo e talora tormentato. Indifferenti
ad ogni discussione e alle democratiche decisioni, gli
organizzatori del Rally 111 minuti ripropongono un percorso,
sicuramente affascinante, che tocca luoghi che la storia e
le scelte degli uomini hanno conservato integri. Il Rally è
stato regolarmente autorizzato, magari dagli stessi che
hanno applaudito al parco, o che comunque l'hanno approvato.
Che si stia di casa in un mondo schizofrenico? Si invitano
tutti costoro ad un riesame della situazione, per non
incorrere in una contraddizione stridente, di cui qualcuno
potrà chiedere conto. (Non possiamo inoltre, come
associazione ambientalista e come cittadini, non
rimarcare la gravità di organizzare/autorizzare un rally,
mentre, a pochi chilometri, un pilota è in coma e un
copilota è già stato seppellito e mentre tutti si stracciano
le vesti per i prezzi del petrolio alle stelle. Ma dove
hanno la coscienza costoro?)