Nella foto: Un angolo del torrente Erno, a Lesa
 
FINE DI UN FIUME
Per il torrente Erno è stata decretata la fine.
La concessione idroelettrica è stata approvata.
26.12.08
 
Chiunque può verificare lo stillicidio di domande di concessione per realizzare impianti idroelettrici con sbarramento di prelievo nel Verbano Cusio Ossola: è sufficiente, di tanto in tanto, dare un'occhiata al sito della Provincia http://www.provincia.verbania.it/allegati/REGISTRO_PROGETTI_DEPOSITATI.pdf . Se ne parla anche dalle pagine dei giornali, ma soltanto quando attorno al corso d'acqua a rischio si leva la protesta popolare, cosa peraltro assai rara e di breve durata. Eppure sono rimasti pochi i torrenti non ancora assorbiti dalle condotte forzate, la maggior parte dei quali sono di piccola portata oppure scorrono incassati in forre irraggiungibili, che obbligano a lunghi scavi nei boschi adiacenti, per posarvi le tubazioni. I torrenti ancora integri sono quasi tutti di grande valenza naturalistica, come indica la carta dei corsi d'acqua fatta predisporre dalla Provincia, ma che non suscita alcuna emozione nel punto di decidere, visto che, uno dopo l'altro, se ne vanno tutti. I progettisti e le imprese sono attratte dai forti guadagni derivanti dai "certificati verdi", che giustificano spese che altrimenti nessuno farebbe. I Comuni, toccati nel loro bene naturalistico, spesso si accontentano di opere idrauliche o stradali che i loro magri bilanci non consentirebbero. I politici, lavandosene le mani, demandano ai tecnici dell'Ufficio VIA ogni decisione, e costoro procedono con criteri ingegneristici e idraulici, forse non ricordando che le funzioni di un torrente sono molteplici, tutte preziose, alcune preziosissime. Anche la Regione l'ha capito, e con una delibera coraggiosa del maggio scorso ha stabilito di non finanziare più le opere idroelettriche. L'ultimo torrente di pregio naturalistico sacrificato sull'altare dell'energia a tutti i costi (ma quando impareremo a usarla con intelligenza e quindi con efficienza, l'energia che abbiamo?) è il torrente Erno, che sarà prelevato a Gignese, intubato, e ritroverà le sue acque soltanto a Lesa, vicino alla foce. La ditta Gator, pur di ottenere una sudatissima concessione, si è dichiarata disposta a venire incontro a tutte le esigenze degli amministratori locali: acqua per le troppe case costruite, collettamento delle fognature, sistemazione della strada di fondovalle e dei sentieri nel bosco. La nostra accorata richiesta di istituire un parco attorno al torrente, per valorizzare l'area, è rimasta lettera morta. Ora un'altra ditta è in procinto di chiedere la concessione per le acque residue dell'Erno e dei suoi affluenti. Anche a questa verrà detto di sì? Forse, a meno che non scatti prima il limite dei 35 megawatt totali entro il 2010 imposto dal Piano Energetico Provinciale. Quel che resta, comunque, sono ormai le briciole.