Nella foto: Veduta su Tessenderlo
 
TESSENDERLO AVANTI TUTTA
Spronata dal sindacato, Tessenderlo
avanza ipotesi preoccupanti
12.07.07
 
Alla fine, siccome non c'era posto per noi neanche all'Unione Industriali, l'incontro con Tessenderlo si è svolto il 12 luglio al Centro del sole, posto ospitale. E' intervenuto lo staff diringenziale di Tessenderlo, a dialogare con il Circolo Verbano di Legambiente, con un rappresentante di Legambiente Piemonte e con due cittadini di Pieve Vergonte. In sintesi, T. ha confermato sostanzialmente il piano che aveva comunicato ai lavoratori: dismissione di due lavorazioni, distillazione per conto terzi, clorurazione del toluene con cloro proveniente da via, abbattimento degli edifici e bonifica del terreno non occupato dalle colonne di distillazione (circa 2/3), da mettere a disposizione di aziende chimiche e non; ammodernamento delle centrali idroelettriche per averne un maggiore rendimento. Abbiamo ribadito con fermezza la contrarietà alla distillazione di miscele per conto terzi, perché si tratta di un'operazione pericolosa, molto molto redditizia e sporca, che farà movimentare centinaia di autocisterne cariche di ogni tipo di miscele, variabili nel tempo, poco conosciute dai lavoratori, spesso rischiose per il territorio già abbondantemente martoriato. Abbiamo chiesto notizie sulle autorizzazioni, ormai in scadenza, ma forse T. ha già ricevuto rassicurazioni in proposito. Oppure sa che non avrà in tempo le autorizzazioni (ottobre) e ha già in mente di chiudere, sorprendendo tutti un'altra volta? In sostanza, un piano-business per T., un'occasione perduta per il territorio di liberarsi di una chimica di base invasiva, per volgersi a lavorazioni, magari anche chimiche, di grande valore aggiunto e rispettose dell'ambiente e della salute. Ogni popolo, si diceva, ha i governanti (e forse anche i sindacati) che si merita.