
per il rilancio di Domo2
Il futuro dello scalo ferroviario di Domo2 non passa solo da Milano. Il progetto che vede la struttura ossolana diventare una piattaforma logistica per il capoluogo lombardo non è l’unico sul tavolo.
“Anche il Piemonte può dire la sua per il rilancio della struttura” è opinione del presidente Paolo Ravaioli. Che elenca una serie di elementi in favore della sua tesi, a partire dall’attività dell’Amministrazione provinciale. “Non siamo fuori dal progetto “milanese”, e in generale su Domo2 siamo molto attenti a svolgere un ruolo di coordinamento e proposta proprio di un Amministrazione provinciale. E infatti agli incontri col Comune di Milano ha partecipato anche l’assessore provinciale ai Trasporti Vittoria Albertini assieme ad altri soggetti – precisa Ravaioli –. Ora si stanno aprendo scenari interessanti anche a livello regionale: di recente un punto importante è stato fissato con l’introduzione dell’impianto ossolano nel disegno di legge regionale che elenca i siti logistici del Piemonte, assieme agli scali di Novara, Orbassano, Rivalta ed Alessandria”.
“Si tratta di un risultato importantissimo, il cui merito va al consigliere regionale Reschigna” da atto Ravaioli.
Per tutta una serie di ragioni (il movimento contro l’alta velocità in Val di Susa, il progetto Limonte, ecc.) la direttrice Genova-Rotterdam sta tornando alla ribalta e con essa il valico del Sempione e Domo2. “Nello scenario attuale è rilevante che lo scalo sia stato inserito nel progetto della logistica regionale” dice il presidente Ravaioli.
Così come è importante che dello scalo si stia occupando Saia. La società è ormai uscita dai soliti confini e sempre più opera a livello di Piemonte orientale; e sempre di più si occupa di interventi nel settore della logistica.
“Per lo sviluppo di Domo2 – spiega il presidente di Saia, Massimo Nobili – la società è disponibile ad intervenire, considerato anche il fatto che nella nostra compagine sociale ci sono Regione, Provincia, Comunità Montana Valle Ossola, Camera di Commercio ed Associazioni di categoria. Domo2 si rilancia portando nel sito i servizi che interessano alle imprese come la banda larga, mettendolo in rete con le aree industriali locali e con altre piattaforme logistiche, in primis il Cim di Novara”. “E’ su questo che stiamo lavorando con Regione e Provincia” conclude Nobili.
Perciò il futuro dello scalo ossolano non è diventare la periferia di Milano ma risiede nel essere al centro delle politiche regionali, declinate sul territorio da attori come Provincia e Saia.
“Ben venga il contributo lombardo, per carità” chiosa il presidente Ravaioli “ma questa volta il treno giusto arriva da Torino, passa da Genova e prosegue per Rotterdam”.