Nella foto: L'ingresso al cantiere della strada
di arroccamento alle cave
  
SEQUESTRATO IL CANTIERE A VOGOGNA
Il CFS ha posto i sigilli al cantiere,
per lavori non autorizzati e pericolosi
21.07.04
 
E' di ieri la notizia che il Comando del Corpo Forestale dello Stato, d'intesa con il Settore idrogeologico della Provincia, ha posto sotto sequestro il cantiere di costruzione della ormai famigerata "strada di arroccamento alle cave" di Vogogna (VB), voluta con determinazione testarda dall'Amministrazione uscente e continuata dall'attuale Amministrazione, contro la volontà di un gruppo determinato di cittadini, sostenuti dal Circolo Verbano di Legambiente, che l'ha giudicata una vera e propria follia costruttiva. Come è noto, la strada, finanziata con i fondi per i Patti Territoriali, avrebbe lo scopo di portare occasioni di lavoro nell'Ossola, andando a recuperare la beola rimasta in quattro modeste cave sopra a Vogogna, già sfruttate (usando la teleferica) e abbandonate cinquant'anni fa. Per il momento la strada (v. immagini all.) sembra più un inghiottitoio di pietra che un fornitore. Enormi muraglioni megalitici, che saranno visibili da ogni dove, ne sorreggono spalle e piedi. Il sequestro segue alla diffida informativa al sindaco, lanciata dalla Minoranza consiliare, e alla pressione esercitata dalla presidente del Circolo Verbano, affinché si verificasse la regolarità dei lavori e del tracciato. Sapevamo infatti che, in seguito a un sopralluogo minuzioso avvenuto lo scorso mese da parte della ditta che ha vinto l'appalto, con i tecnici comunali e provinciali, si era scelto di cambiare in più punti il percorso della strada, che prevede 43 tornanti in 7 Km di strada larga 4 mt, su una costa praticamente verticale, perché troppo rischioso, anche per le abitazioni sottostanti. Ma la scelta doveva essere approvata in una nuova "conferenza dei servizi" all'interno di una nuova e regolare "procedura di Valutazione di Impatto Ambientale". Soltanto la regolarità della procedura, infatti, garantisce della bontà delle scelte. La ditta invece, forse incoraggiata dall'Amministrazione comunale, che vede il tempo scorrere e i termini avvicinarsi, ha deciso di realizzare il nuovo tracciato non ancora studiato compiutamente da tutte le parti tecniche in causa e regolarmente autorizzato. Per questo motivo la Forestale è intervenuta, bloccando i lavori. Noi tutti speriamo che finalmente il buon senso prevalga e che l'Amministrazione torni sui suoi passi e rinunci a dilapidare i soldi pubblici in un'opera così grandiosa e devastante, a rischio dell'incolumità delle case della frazione Pratini.
(N.B. Il Gip dott. Montefusco in data 2.08.04 confermerà la validità del sequestro)