Nella foto: La ciminiera dell'attuale centrale termoelettrica
Acetati, che brucia nafta btz e metano
 
 
LA CTE AL VIA
Il Ministero dell'Ambiente sottoporrà
a procedura completa di VIA
la nuova centrale termoelettrica,
proprio come dicevamo noi
24.07.03
 
 
Benissimo. Come avevamo sostenuto in una memorabile serata a Palazzo Flaim venerdì 1 febbraio 2002, con il nostro esperto Gian Piero Godio, e come è confermato dal Ministero dell'Ambiente in data odierna, la nuova Centrale Termoelettrica di Acetati andava sottoposta a procedura di VIA nazionale, ai sensi del DPR 348/99, art. 3, che la prevede per gli “impianti termoelettrici con potenza elettrica superiore a 50 MW e potenza termica inferiore a 300 MW”. Non si trattava quindi di un "revamping", come sosteneva Acetati e come interpretava il tecnico incaricato dal Comune, ma di una nuova centrale di potenza sufficiente per un esame completo. Fu proprio in occasione di quella serata così partecipata, che, di fronte alla minaccia di un potenziamento delle attività industriali nel cuore della città, lanciammo l'idea del Referendum consultivo, aprendo un dibattito politico che ancora adesso non si è concluso, perché i fatti ci stanno dando pienamente ragione. Lo sviluppo di Verbania non può passare da un'industrializzazione di base, grossolana e poco attenta ai valori ambientali. Siamo lieti di constatare come ormai sia largo il consenso su questo punto da parte di molte forze politiche cittadine, ognuna con la sua autonomia di manovra e di azione.