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Su La Stampa del 25.07 (v.
sotto) è riportato un comunicato stampa della Filcea-CGIL, del
quale mi vergogno per loro, per i toni meschini tesi ad abbassare
il livello dello scontro, riducendo alla mia persona,
che non merita, tutta una battaglia di popolo contro aziende
chimiche che non sanno convivere con la città di Verbania. La
Filcea-CGIL non vuole accettare il fatto che io rappresenti a
tutti gli effetti e con tutte le conseguenze il Circolo Verbano di
Legambiente, associazione di volontariato confederata
all'associazione Legambiente nazionale. Me ne dispiace per loro,
che in questo modo perdono l'occasione di dialogare e di
confrontarsi con un interlocutore autorevole, che trae argomenti
per le sue lotte dal territorio in cui opera, ma che si
appoggia e fa continuo riferimento alle strutture regionale e
nazionale di Legambiente, per verificare continuamente di essere
in sintonia con l'associazione tutta. Non è con i toni astiosi
che verrà ribaltato un risultato già clamorosamente scritto
nelle pagine della città.
Amelia Alberti
Del 25/7/2002 Sezione: Novara Pag. 41)
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| FILCEA-CGIL ATTACCA AMELIA ALBERTI E L´INIZIATIVA | ||
| «Pronti alla mobilitazione contro il referendum sull´area Acetati-Italpet» | ||
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VERBANIA «La E´ il segretario Franco Tettamanti ad annunciare l´iniziativa, aggiungendo che la Filcea inviterà i dipendenti delle fabbriche chimiche locali a mobilitarsi contro ogni forma di criminalizzazione aprioristica. «Criminalizzazione e terrorismo ambientale - aggiunge Tettamanti - sono invece sparsi a piene mani da una signora senza basarsi su dati oggettivi, ma solo facendo leva sulla paura irrazionale per un ipotetico cataclisma ecologico senza credibile fondamento». s. r. |