UN ANNO FA’

LA NUVOLA ACIDA SU VERBANIA

Un anno fa, nel corso di normali operazioni di manuntenzione degli impianti chimici Acetati, una nuvola acida si spargeva su Verbania, terrorizzando gli abitanti e mettendone a repentaglio la salute.

Quotidianamente puzze acri e fastidiose investono i cittadini che numerosissimi vivono e lavorano nei dintorni delle aziende Acetati e Italpet.

Nessuna indagine epidemiologica ha risposto ai dubbi sollevati dai medici sull’elevata mortalità per tumore in Verbania.

I rumori delle lavorazioni e il traffico pesante di sostanze chimiche rendono il sonno problematico.

A QUANDO SERI PROVVEDIMENTI?

A distanza di un anno dall’incidente, nessun serio provvedimento è stato preso per evitare ogni possibilità di incidente.

Gli stessi Piani di Emergenza attorno alle aziende Acetati e Italpet, ordinati dal Prefetto, non hanno ancora visto la luce.

LE CIRCOSCRIZIONI SI MOBILITANO

Le Circoscrizioni di Verbania-Pallanza si stanno attivando, per convincere l’Amministrazione comunale a prendere posizione a fianco dei cittadini, e per costringere le aziende chimiche a investire una parte consistente dei loro utili miliardari in sicurezza e in migliorie antinquinamento,. Assemblee e Consigli sono le iniziative con cui le Circoscrizioni stanno rispondendo alle numerose lettere dei cittadini.

I.C.I. RIDOTTA PER GLI ABITANTI

In attesa di impegni concreti e controllati, Legambiente ha chiesto con una petizione già sottoscritta da cinquecento abitanti che venga ridotta la tassa I.C.I. agli abitanti dei quartieri più inquinati, a parziale compensazione dei danni e dei rischi.

IL CONSIGLIO COMUNALE PRENDA POSIZIONE

Il Consiglio Comunale di Verbania deve prendere posizione dura contro questa situazione. Soltanto di fronte ad uno schieramento compatto e solidale, le aziende si decideranno a cambiare la loro politica ambientale e a migliorare la loro convivenza con la città.

I LAVORATORI SONO I PRIMI A PAGARE

C’è chi si diverte a mettere i lavoratori contro i cittadini e contro gli ambientalisti, come se questi fossero i nemici da battere. Nessuno dimentichi che i primi a pagare in termini di salute e di integrità fisica, in caso di incidente e di inquinamento dannoso, sono proprio i lavoratori che operano all’interno delle aziende chimiche Acetati e Italpet.