Nella foto: L'area geografica di riferimento

 

DA VERBANIA A CRESCENTINO

Acetati si trasferisce.

Due riflessioni.

18.11.10

 

 

Gli argomenti a volte si intrecciano tra loro e appare difficoltoso e aspro capirne le connessioni. Mi riferisco alla notizia, nuova solo in parte, che Mossi$Ghisolfi, proprietaria di Acetati, che chiude a Verbania dopo aver delocalizzato gli impianti di acetato in Cina, apre a Crescentino uno stabilimento per la produzione di bioetanolo di seconda generazione. Per la notizia e i primi commenti arrabbiatissimi di (credo) lavoratori Acetati, leggete qui http://www.verbanianews.it/notizie/fatti/economia-lavoro/4620-mossiaghisolfi-investe-e-incassa . Per capire di più, se già non avete le idee chiarissime, venite con me.

M$G il 31 dicembre prossimo chiude a Verbania, perché gli impianti verbanesi sono super-obsoleti e l'acetato non è certamente un'innovazione da lanciare sul mercato europeo dove si trovano sovvenzioni succulente soltanto per le produzioni innovative. Produrre acetato oggi è quindi conveniente solo in Asia e con impianti nuovi. Questo è il mercato, bellezza.

Nuovissimo invece e incentivato e sovvenzionato è produrre bioetanolo di seconda generazione, cioè per fermentazione della cellulosa (da legname o meglio da cascami e paglia). Come ricorderete, molta e dura era stata in tutto il mondo l'opposizione, degli ambientalisti e non solo, alla produzione di bioetanolo di prima generazione, cioè dalla fermentazione del mais e da altri cereali, sottratti all'uso alimentare. Insopportabile era per molti di noi l'idea che il motore delle nostre auto si alimentasse con la fame dei popoli africani. Anche M$G aveva un'idea di questo genere (bioetanolo da mais, in attesa di mettere a punto il bioetanolo da cellulosa), che Bresso in Regione era disposta a sovvenzionare, in quanto il bioetanolo come sostituto della benzina era incentivato a livello europeo. Poi Bresso ha cambiato idea e ha definito un accordo di sovvenzione con M$G, ma soltanto per la produzione di bioetanolo di seconda generazione, con prevalenza di paglia e altri cascami di lavorazioni agricole. M$G si è messa al lavoro e oggi è pronta a produrlo in scala industriale, a Crescentino (VC), a 80 Km da Verbania. La giunta Cota conferma con un comunicato la sovvenzione di 3 su 12 milioni di investimento a M$G, apprezzando l'attività innovativa, che prevede l'impiego di un'ottantina di lavoratori. (Legambiente Piemonte con Godio si è confrontato più volte con M$G su questo argomento, fin dall'inizio, contestando alcune decisioni e incoraggiandone altre. Oggi resta ancora aperto il problema dello smaltimento sostenibile del residuo della fermentazione.)

Sembra che ai lavoratori di Acetati M$G avesse offerto mesi e mesi fa di andare a lavorare a Crescentino, rendendo in questo modo indolore - per i lavoratori e per M$G - la dismissione della fabbrica verbanese. L'offerta non fu accolta e i lavoratori continuarono la loro lotta per tenere aperta Acetati, contando sulla solidarietà della città e di tutti i suoi Amministratori. Ma i tempi della solidarietà ad Acetati si erano già tutti consumati, mentre incombe sempre più da presso la data della chiusura, il 31 dicembre, e della ricerca affannosa di un accordo dell'ultima ora sugli ammortizzatori sociali. Mi capita spesso di scrivere, su questo tema, che è mancata al sindacato e agli amministratori, a mio avviso, saggezza e lungimiranza, di fronte a una crisi che soltanto un cieco dalla nascita poteva non vedere.