Nella foto: Il torrente Devero
CONSEGNATE LE FIRME
Cinquemila firme contro
la centralina al Devero.
Presto un convegno.
11.11.11
Nella mattinata di oggi, venerdì 11 novembre 2011, sono state consegnate all'assessore provinciale Lucio PIZZI, delegato dal presidente, 4346 firme contro la costruzione di una centralina idroelettrica del Devero, raccolte mediante petizione online dal sito http://www.petizionepubblica.it/PeticaoListaSignatarios.aspx?pi=P2011N14237 , aperta il 16/09 e tuttora attiva, e circa 500 firme, raccolte in forma cartacea, soprattutto a Baceno.
L'opposizione alla costruzione di una centralina al Devero, che, se realizzata, prosciugherebbe i torrenti Devero e Sangiatto, è stata immediata, forte e convinta. Nessuna forzatura è stata necessaria per raccogliere le firme, che sono arrivate a valanga, da tante e diverse parti e persone, segno che non si tratta di un effetto "nimby", di egoismo localistico, ma di una rivolta di massa contro la distruzione di un bene ambientale pregiato, che offre piacere agli occhi e alle orecchie di chi passeggia lungo lo storico sentiero dell'arbola, salendo verso Crampiolo, alimentando un ecosistema molto ricco, compreso tra la diga Enel del lago di Codelago e l'inghiottitoio Enel di Devero, all'interno di una zona SIC (habitat naturale) e ZPS (uccelli) di interesse comunitario. Né vogliamo trascurare, tra i pregi collegati, e anzi lo vogliamo esaltare come esempio per tutto il VCO, il contributo che la bellezza dei luoghi, compresa quella delle acque scorrenti, fornisce all'economia del turismo locale. E' del tutto evidente che il prosciugamento dei due torrenti ricadrebbe pesantemente sulle attività alberghiere e turistiche di tutta l'alpe, e ne soffrirebbe anche il contiguo Parco Veglia-Devero, di cui l'Alpe Devero è la principale porta d'ingresso.
L'assessore Lucio Pizzi, che ha predisposto un suo comunicato, ha accolto con cortesia la delegazione, assicurando la sua attenzione alla questione.
Riportiamo qui di seguito i dati salienti dell'impianto.
(Fonte: Studio di Impatto Ambientale del progetto)
- Tipologia di derivazione: ACQUA SUPERFICIALE
- Funzionamento dell’impianto: ACQUA FLUENTE
- Corsi d’acqua interessati: TORRENTE DEVERO e RIO SANGIATTO
- Comune opera di presa: BACENO (VB)
- Comune restituzione: BACENO (VB)
- Destinazione d’uso: IDROELETTRICO - ENERGETICO
- Portata massima derivata: 840 l/s
- Portata media: 413,6 l/s
- Quota di derivazione sul Devero: 1752 m slm
- Quota di derivazione sul Sangiatto: 1750 m slm
- Quota di restituzione: 1654 m slm
- Salto geodetico: 96.23 m
- Potenza di concessione: 390 kW
- Producibilità annua attesa: 2'800’000 kWh
- Periodo derivazione: 01/01 – 31/12
I tempi di intervento, tenuto conto delle condizioni atmosferiche della zona, si possono
prevedere contenuti in 15 mesi e l'investimento finanziario complessivo ammonterà a
2.892.725 di Euro (IVA esclusa).
Tutta la documentazione del progetto e una raccolta di immagini pubblicabili è reperibile dalla home page del sito www.ilcentrodelsole.org .
Considerazione di carattere generale.
Benché l'energia idroelettrica possa essere definita rinnovabile, in quanto l'acqua turbinata nelle centrali non si consuma, tuttavia appare chiaro per tutti, soprattutto nei casi straordinari, come quello del Devero, che essa ha fatto il suo tempo. Dopo aver contribuito, agli inizi del secolo scorso, all'industrializzazione del Paese con i grandi serbatoi a diga delle Alpi, già nel 1960 aveva raggiunto la sua produzione massima, pari a circa 50.000 GWh di elettricità all'anno, messi a disposizione della rete nazionale soprattutto per sopperire con immediatezza alle richieste delle punte giornaliere o dei casi eccezionali. Tutte le centraline attualmente in costruzione oppure in attesa di concessione sono ad acqua fluente, compresa quella del Devero, e il loro contributo è davvero modesto, a fronte del danno all'ambiente e al paesaggio che producono. Inoltre è noto che il rendimento economico per l'impresa sarà per sempre dipendente dai contributi concessi dallo Stato per ogni kWh prodotto (certificati verdi o tariffa onnicomprensiva), visto che l'energia prodotta da questi impianti non raggiungerà mai la grid-parity sul mercato, cioè gli impianti non saranno mai autosufficienti, a differenza, ad esempio di fotovoltaico ed eolico, la cui grid-parity è prevista già nei prossimi anni.
Anticipazione di evento connesso.
Con l'occasione comunichiamo che il Comitato Pro Devero ha organizzato per SABATO 10 DICEMBRE 2011 alle ore 16 all'ALPE DEVERO un incontro intitolato <AMARE L'ACQUA E CHIAMARLA PER NOME>.
L' intento è quello di dare un piccolo contributo IN-FORMATIVO ai nostri concittadini in merito a due temi sempre più attuali e interconnessi fra loro, la produzione di energia e la salvaguardia dell'ambiente e di ciò che è rimasto del suo equilibrio naturale.
L'incontro a Devero si articolerà in 3 parti.
La prima parte riguarderà ciò che ha costituito il pretesto/occasione dell'incontro e cioè il caso della nuova centralina a Devero con breve cronistoria del caso e l'analisi da parte del naturalista Paolo Pirocchi, delle caratteristiche ambientali di pregio dei siti coinvolti dal progetto nonché delle carenze progettuali dello stesso nell’analisi delle componenti naturali.
La seconda parte consisterà nella presentazione e proiezione del documentario prodotto dalla Lipu nell'ambito del progetto Parchi in Rete, con regia di Marco Tessaro ”Amare le acque e chiamarle per nome” Ambienti acquatici nel Verbano Cusio Ossola . Ci sembrava molto calzante in occasione di un incontro che si definisce IN-FORMATIVO, mettere insieme e a confronto, il lavoro della LIPU che affronta molto bene il discorso del RISPETTO dei corsi d'acqua, fondamentale per la sopravvivenza di un territorio, con il caso eclatante dell'inaccettabile progetto di nuova centralina al Devero.
La terza ed ultima parte vedrà Amelia Alberti con una relazione sullo sfruttamento idroelettrico nel V.C.O. attuale e soprattutto su quello programmato secondo le nuove direttive provinciali.
Verrà dato poi ampio spazio al dibattito e alle osservazioni dei partecipanti che speriamo numerosi ed interessati alle sfumature per cui un'idea fondamentalmente buona come quella delle fonti rinnovabili di energia, si trasformi spesso in occasione di detestabili speculazioni economiche a danno dell'ambiente.
La locandina dell'evento è scaricabile da http://www.ilcentrodelsole.org/doc/2011/amare%20l'acqua%20verde.pdf .
Anna Proletti
COMITATO PRO DEVERO
cell. 345 8215702
Amelia Alberti
CENTRO DEL SOLE, CIRCOLO DI LEGAMBIENTE
cell. 335 5457273
Italo Orsi
ITALIA NOSTRA VCO