
Nella foto: Vista sul
lago

ADOTTATO IL
PTP DEL VCO
Piano cauto, debole,
ma...
3.3.09
Dopo un dibattito serrato, senza esclusione di
colpi, sul filo di lana di fine legislatura la Maggioranza del Consiglio
provinciale ha approvato il Piano Territoriale: piano debole, cauto, tutto
suggerimenti e inviti (e noi lo abbiamo criticato in questo senso), che è
stato aggredito dalla Minoranza perché troppo vincolistico, tanto da
"ingessare" il territorio, con la minaccia di revocarlo, non appena le nuove
elezioni li favorissero. L'unico limite posto dal piano è allo sfruttamento
idroelettrico dei torrenti, recependo le norme regionali. La domanda che
salta in bocca a ognuno è: ma perché hanno aspettato tanto ad adottarlo? non
potevano approvarlo a inizio legislatura e rodarlo e applicarlo al meglio?
avremmo così salvato qualche luogo degno e qualche povero torrente (anche l'Erno).
Chiederò la delibera e poi vi spiegherò meglio. Nel frattempo, leggete qui
sotto da www.vcoazzurratvnews.it e rileggete le nostre Osservazioni,
in un altro file.
Approvato ma senza la presenza in aula
delle opposizioni che oggi – già in schiera ridotta per l’assenza di
Francini e dei due della Lega – al momento del voto hanno lasciato l’aula in
netto disaccordo sul Piano Territoriale Provinciale targato giunta Ravaioli.
“Siamo per lo sviluppo equilibrato e responsabile che non consenta più di
costruire capannoni anonimi senza nessuna logica” ha ribadito l’assessore
Albertini. Per Monti (PDL) si tratta invece di un piano da bocciare a
partire dal metodo adottato. “Prima – sostiene – si sono individuati i
vincoli e poi su quello che restava di libero si è proceduto. Non siamo
speculatori – ha aggiunto – ma non ci stiamo a rendere la provincia un
grosso parco”. “Pone vincoli pesanti – ha tuonato il senatore Zanetta - e
andremo a dire nelle piazze che questo piano è una sciagura per la nostra
provincia”. Replica di Sonzogni, Partito Democratico: “Non blocca le
possibilità di costruire ma le regola, assicurando una spendibilità in
termini ambientali-turistici che oggi davvero è la nostra prima risorsa”. Ma
per l’ex presidente Guarducci (PDL) le linee strategiche elaborate non sono
coerenti con uno sviluppo sostenibile e durevole perché ingessano il
territorio. “Si fa finta di non capire quando si punta il dito sulle ZPS,
le Zone a Protezione Speciale” ha ribattuto Mazzola (Sinistra Democratica)
riferendosi a direttive comunitarie recepite dal Parlamento Italiano e poi
dalla Regione. Da Gallina dei Riformisti la richiesta di fermarsi per
capire cosa si vuole fare, farlo insieme e meglio. “Se per la destra questo
PTP pone troppi vincoli, per noi ne stabilisce troppo pochi e confusi, pur
esprimendo un notevole sforzo di equilibrio” la posizione di Rifondazione
per voce di Scatamacchia. “Un atto cui si è lavorato per 15 anni ma che ha
prodotto risultati modesti. Eppure meglio così che niente” la sintesi di
Bonini (Verdi). “Siamo convinti sia un bene per il nostro territorio” le
parole con cui il Presidente Ravaioli ha concluso il dibattito consigliare
seguito dal voto che ha compreso l’emendamento scaturito dal primo degli
ordini del giorno delle opposizioni. Una correzione al PTP per riconoscere
interesse pubblico sovracomunale all’area dell’ex ospedale di Premosello