Nella foto: Un motoscafo off-shore da gara
 
OFF-SHORE A STRESA
Uno sconquasso generale,
ma con biocarburante.
Qualche commento preliminare.
2-4.10.09
 
ALL'ASSESSORE REGIONALE ALL'AMBIENTE
Nicola De Ruggiero
e p.c. a quanti interessati
 
Gentile assessore
 
mi rivolgo a lei, che mostra sempre grande cordialità e rispetto nei miei confronti, per sottoporle una questione di rilevante importanza ed urgenza. Colgo in prestito le espressioni colorite usate in una lettera aperta dal presidente di Italia Nostra VCO, dott. Italo Orsi, per descrivere l'evento che incombe minaccioso sul golfo magico del lago Maggiore, il golfo delle isole Borromee, luogo indimenticabile dell'immaginario di ognuno:
 

MOTONAUTICA MONDIALE NELLE ACQUE DI STRESA

 Il tratto di lago fra Stresa e le Isole Borromee, denominato Golfo Borromeo,  è considerato a ragione il luogo dove la natura e l’opera dell’uomo hanno trovato la massima espressione della bellezza, in una sintesi perfetta e irripetibile. Pur fra l’ostilità di molti, che dietro ogni riconoscimento di preziosità e unicità, intravedono il pericolo degli odiati vincoli, il sito è stato designato a far parte del patrimonio dell’umanità.

Ebbene, in questa preziosissima e delicatissima cornice fra il 2 e 4 ottobre si svolgerà, con l’entusiastica sponsorizzazione del Comune di Stresa,  il “Gran Premio del Campionato Mondiale Off Shore di Classe 1”.

Detto in altre parole significa che dieci imbarcazioni della lunghezza di 13, 14 metri e larghezza di 3,5 metri, spinte da motori di 8,2 litri di cilindrata, si scateneranno su un circuito di gara di 4,5 miglia, circumnavigando l’Isola Bella, l’Isola dei Pescatori e l’Isola Madre.

Nel piccolo bacino, poco più di una pozza d’acqua, sarà provocato uno sconquasso ambientale dalle proporzioni inimmaginabili in quanto le onde sonore provocate dai motori si propagheranno con violenza ed effetti imprevedibili sino ai più reconditi anfratti, senza possibilità di scampo per la fauna acquatica, di grande o piccola dimensione. Da oltre Atlantico giunge  notizia che quattro esemplari di balena, trovati morti lungo le sponde americane, sarebbero stati uccisi, secondo le ipotesi di alcuni studiosi, dalle onde sonore diffuse nelle profondità oceaniche, per vari scopi, per lo più scientifici. Tuttavia stiamo tranquilli: il sindaco di Stresa ha pubblicamente assicurato che i potenti motoscafi useranno solo benzina ecologica!  

Facilmente immaginabili, per contro, gli effetti sulla tradizionale clientela turistica del lago che, a differenza della sfortunata fauna acquatica, fuggirà inorridita verso altre località più tranquille e meno stoltamente gestite, dove persino i battelli del trasporto pubblico sono azionati da motori elettrici.

...

 

Ora le chiedo se non ritenga indispensabile e indifferibile - quantomeno - sottoporre simile iniziativa a Valutazione di Impatto Ambientale, quand'anche ciò non sia previsto dagli elenchi ufficiali, che, giustamente, non possono prevedere ogni follia umana. Se un evento di tale e tanto impatto non deve neppure passare l'esame della VIA, allora ci troviamo smarriti, senza strumenti di analisi e di confronto, nelle mani dei prepotenti e dei grossolani, che usano le cose dolcissime e delicate, che più amiamo e rispettiamo, come stracci da imbrattare e gettare.

 

Mi rivolgo a lei con questa supplica, perché prenda posizione e faccia apparire il volto severo e giusto dello Stato di diritto, in cui abbiamo scelto di vivere e di operare.

 

Con cordialità

 

Amelia Alberti
IL CENTRO DEL SOLE, Circolo di Legambiente
Via Vittorio Veneto 135, 28922 Verbania
www.legambienteverbano.com
tel 0323 586528
cell 335 5457273

 

8.07.09

 

 

"Parigi val bene una messa" ha esclamato un re di Francia che voleva riprendersi il trono. "Un evento di livello mondiale con altissimo ritorno mediatico" val bene "qualche sacrificio", dice il sindaco di Stresa, Canio Di Milia, che non ha indietreggiato di fronte al casino furibondo di un gran premio di off shore sul lago più bello d'Italia. V. sotto da La Stampa.
 
Stampa Articolo
17 Luglio 2009

Ed è lite sulla motonautica
[FIRMA]LUCA GEMELLI
STRESA
La goletta di Legambiente rischia di essere «sorpassata», sulle acque del Lago Maggiore, dalle imbarcazioni, che dal 2 al 4 ottobre prenderanno parte alla Gara di offshore, classe 1, nel Golfo Borromeo.
Contro la manifestazione, che vedrà dieci imbarcazioni spinte da motori da 8,2 litri di cilindrata contendersi il Gran Premio d’Italia Città di Stresa, sono intervenute le associazioni ambientaliste: nel mirino non sono finite solo le possibili conseguenze dal punto di vista dell’inquinamento da idrocarburi, ma anche gli effetti dal punto di vista del rumore, fuori e dentro l’acqua.
A preoccupare la sezione del Vco di Italia Nostra sono in particolare gli effetti sulla fauna: «Le onde sonore si propagheranno nell’acqua con violenza ed effetti imprevedibili sino ai più reconditi anfratti» ha sottolineato il presidente della sezione provinciale del Verbano Cusio Ossola, Italo Orsi. Il rischio paventato da Italia Nostra è quello di un gigantesco effetto sonar, con il riverbero del rumore dei potenti motori trasmesso dall’acqua a disorientare la fauna ittica.
Legambiente per parte sua ha chiesto alla Regione Piemonte di voler sottoporre l’iniziativa della gara di offshore ad una valutazione di impatto ambientale.
«Così come viene valutato l’impatto ambientale di opere e manufatti, altrettanto si dovrebbe fare con manifestazioni di questo genere» sottolinea Amelia Alberti, presidente del Circolo Verbano di Legambiente «e nemmeno eventi come questi si possono giustificare con il richiamo che possono avere». «Paradossalmente in passato a richiamare le folle in piazza erano le pubbliche esecuzioni, ma non per questo spettacoli così possono essere giustificati», aggiunge Alberti.
A spaventare le associazioni ambientaliste è anche il percorso di gara, che sfiorerà le Isole Borromee: le imbarcazioni toccheranno velocità vicine ai 250 chilometri orari.
«Capisco le preoccupazioni, in parte condivisibili, delle associazioni ambientaliste e, come già accade per la prova di campionato off-shore ad Arendal in Norvegia, abbiamo chiesto agli organizzatori di dare ampie garanzie proprio in materia ambientale - dice il sindaco di Stresa Canio Di Milia -. E’ un evento di livello mondiale con altissimo ritorno mediatico, e, pur con tutte le precauzioni del caso, credo valga bene qualche sacrificio da sopportare per tre giorni».

 
 
Come sapete, il sindaco di Stresa, del tutto incurante delle voci contrarie, ha accolto con favore la gara mondiale di off-shore, che si svolgerà nel golfo borromeo, ai primi di ottobre. Ha pure dato il suo benestare alle prove del rally delle Valli Ossolane. Vien da pensare che il sindaco sia contrario all'ambiente. Niente di tutto questo. Infatti (v. sotto da La Stampa), oggi saluterà con gioia le auto solari del Green Rally, di passaggio da Stresa. E, naturalmente, è pronto a ribadire il suo interesse per fare del golfo borromeo un sito dell'Unesco. Purché una scelta non neghi l'altra, tutto va ben, signora la marchesa.
 
Stampa Articolo
26 Luglio 2009

GREEN RALLY. OGGI LA TAPPA CONCLUSIVA

Sfida fra laghi e valli dell’Ossola
per 40 auto a energie alternative
[FIRMA]VINCENZO AMATO
OMEGNA
Conclusa ieri sera la prima tappa, riprende questa mattina il «Green Rally», la corsa automobilistica riservata alle auto ad energie alternative. Una quarantina le auto al via provenienti addirittura dalla Grecia e dalla Francia oltre che dalla vicina Svizzera, dove le auto elettriche sono ormai un fatto comune. Un evento sportivo, ma anche una festa dove il denominatore comune è l’alta tecnologia. Le auto del futuro sulle strade di tutti i giorni. Un futuro al quale credono le istituzioni. Al via c’era ieri pomeriggio anche una macchina iscritta dalla Provincia del Vco. Si guarda con interesse a questi eventi considerato che nel Tecnoparco ci sono aziende che operano nel settore energetico. «Oggi abbiamo davvero fatto un passo nel futuro - sostiene Donato Cataldo presidente dell’Aci del Vco sotto la cui egida si svolge il Green Rally - siamo particolarmente orgogliosi nel constatare che una manifestazione di questo tipo di corra sulle nostre strade».
Il rally in effetti è una gara di regolarità e non ci sono prove di velocità pura tipo prove speciali. Al via oltre alle quattro vetture greche dell’Istituto Ellenico di Energie Alternative, una delle quali ha partecipato alla Atene Pechino, ci sono francesi e svizzeri. Ieri la prima tappa ed oggi si riprende alle 9.31 da Omegna con due percorsi: quello riservato ai veicoli esclusivamente elettrici, che hanno oggettivamente meno autonomia di quelli ibridi, della lunghezza di 125 chilometri e quello per le vetture funzionanti a bioetanolo, gpl, metano ed elettrico che percorreranno 230 chilometri.
In gara con una Twingo elettrica con targa svizzera c’è anche l’assessore allo sport del Comune di Omegna Mattia Corbetta, e il sindaco di Madonna del Sasso Alessio Strada. Le vetture «verdi» andranno a Stresa, Verbania, Ossola con prova di abilità a Druogno per poi ritornare ad Omegna. La gara dovrebbe concludersi attorno alle 16,30.
La consigliera reg.le Paola Barassi ha presentato un'interrogazione all'assessore De Ruggiero in merito alla gara di off-shore, qui sotto riassunta da La Stampa.
 
 
 
Stampa Articolo
31 Luglio 2009

IN CONSIGLIO


Barassi interroga
sulla gara
di off-shore

 
  «Un competizione inutile e da evitare». Così Paola Barassi, consigliere regionale di Rifondazione comunista, definisce in un’interrogazione alla giunta regionale la prova del Campionato Offshore Classe 1 in programma a Stresa dal 2 al 4 ottobre. «Chiedo se esistono le condizioni e gli strumenti per intervenire affinché venga evitata questa competizione - scrive Barassi -, che mi pare inutile dal punto di vista del richiamo turistico-sportivo e dannosa per l’ambiente e la fauna acquatica, se consideriamo che per tre giorni decine di imbarcazioni di dodici e più metri circumnavigheranno a tutta velocità le Isole Borromee».

 

 

 

O non si capisce o si fa finta di non capire. Mi riferisco allo scontro di opinioni sulla gara di off-shore che si terrà a Stresa ai primi di ottobre. Gli ambientalisti, angosciati, parlano di impatto ambientale totale, senza quasi citare le dispersioni di carburante, che - in quel sabba - sembrano addirittura poca cosa. Gli organizzatori e i loro amici ribattono: ma il carburante sarà ecologico e sopraffino. Il sindaco, forse anche un po' perplesso, riferisce di categorie commerciali in festa e di una durata della kermesse, tutto sommato, contenuta. Ma come possono esistere, oggi, mentre il presidente dell'Onu, a Ginevra, parla di baratro climatico verso cui il mondo sta correndo, qualcuno che festeggia per una manifestazione di così sgangherata grossolanità? Correre come pazzi attorno alle tre isole che il mondo ci invidia. Embé? Che sarà mai? Grandi saremo, quando sapremo commuoverci tutti i giorni, come fosse il primo, davanti al loro incanto.
 
3.09.09
 
 
La gara internazionale di off-shore a Stresa si avvicina a grandi passi. Per quanto noi ambientalisti siamo pochi, male organizzati e persino disuniti, pure qualche dispiacere l'abbiamo dato, se il sindaco Di Milia si precipita a cercare scuse e a minimizzare i danni, neanche confrontabili con il normale traffico di mezzi acquatici http://stresaduepuntozero.blogspot.com:80/2009/09/off-shore-piu-dannosi-battelli-e.html. Se non ricordate chi sia Riccardo De Bernardi, incaricato dal sindaco di una relazione sull'impatto verso l'ecosistema lacustre, ripassate la storia del caso DDT (1996). Il grande pubblico l'ha conosciuto in quell'occasione. C'è un articolo anche su La Stampa di oggi, meno ricco di informazioni, però.
P.S. Il sindaco insiste con la storia che i bolidi off-shore useranno biocarburanti. Un amico ci aveva fatto notare che la questione è parallela a quella di un feroce assassino, che ci rassicurasse sulla preventiva disinfezione della lama omicida.
 
 
L’impatto ambientale del campionato mondiale di Off shore sul golfo Borromeo? «Sarà inferiore a quello normalmente sostenuto dal lago in un qualsiasi altro giorno di alta stagione turistica». Parola del sindaco Canio Di Milia, che per fronteggiare le prevedibili proteste degli ambientalisti per il Gran premio che si svolgerà dal 2 al 4 ottobre nel Lago Maggiore, ha chiesto "conforto" ad esperti in materia. Arrivando alla conclusione che «in seguito alla chiusura del traffico dei natanti su tutta l'area per un periodo complessivo di sei ore in tre giorni», la manifestazione avrà sull'ambiente un impatto più basso che in un giorno di alta stagione, quando il lago è frequentato da decine di battelli e motoscafi. Prima di approvare il progetto, il Comune ha chiesto un parere «super partes» alla Iota (International Offshore Team Association) sull'impatto acustico nei confronti della fauna e della flora e, più in generale, la valutazione di impatto ambientale dell'intera manifestazione. Per il primo, ci si è basati su uno studio effettuato in occasione di un gran premio a Savona, arrivando alla conclusione che, «essendo il golfo Borromeo quotidianamente solcato da un considerevole numero di natanti», fatte le «debite proporzioni anche in merito al tipo di motori utilizzati da detti natanti, è risultato evidente come, con la chiusura al traffico della zona, l'inquinamento acustico subacqueo sarà analogo o paradossalmente inferiore a quello prodotto nello stesso specchio d'acqua durante tutti gli altri giorni dell'anno».
Per l’impatto ambientale generale, si è preso in esame il lavoro dell'associazione che organizza il Gran Premio di Norvegia, che ha «brillantemente superato la valutazione di impatto ambientale». Di Milia ha anche incaricato Riccardo De Bernardi (ex direttore dell’Istituto Idrobiologico) di «realizzare un ulteriore studio di valutazione, stavolta sullo specifico sito, i cui risultati sono di nuovo confortanti». Il Comune ha infine promosso un incontro tra Fia (Federazione Internazionale dell'Automobile) e Iota (International Offshore Team Association) che si svolgerà a Stresa il 3 ottobre: in quell'occasione i responsabili a livello mondiale delle due federazioni dibatteranno sull'utilizzo di biocarburanti nelle competizioni motoristiche sportive.
 
27.09.09