ALL'ASSESSORE REGIONALE ALL'AMBIENTE
Nicola De Ruggiero
e p.c. a quanti interessati
Gentile assessore
mi rivolgo a lei, che mostra sempre grande cordialità e rispetto nei miei
confronti, per sottoporle una questione di rilevante importanza ed urgenza.
Colgo in prestito le espressioni colorite usate in una lettera aperta dal
presidente di Italia Nostra VCO, dott. Italo Orsi, per descrivere l'evento
che incombe minaccioso sul golfo magico del lago Maggiore, il golfo delle
isole Borromee, luogo indimenticabile dell'immaginario di ognuno:
MOTONAUTICA MONDIALE NELLE ACQUE DI STRESA
Il tratto di lago fra Stresa e le Isole Borromee, denominato Golfo Borromeo, è
considerato a ragione il luogo dove la natura e l’opera dell’uomo hanno trovato
la massima espressione della bellezza, in una sintesi perfetta e irripetibile.
Pur fra l’ostilità di molti, che dietro ogni riconoscimento di preziosità e
unicità, intravedono il pericolo degli odiati vincoli, il sito è stato designato
a far parte del patrimonio dell’umanità.
Ebbene, in questa preziosissima e delicatissima cornice fra il 2 e 4 ottobre si
svolgerà, con l’entusiastica sponsorizzazione del Comune di Stresa, il “Gran
Premio del Campionato Mondiale Off Shore di Classe 1”.
Detto in altre parole significa che dieci imbarcazioni della lunghezza di 13, 14
metri e larghezza di 3,5 metri, spinte da motori di 8,2 litri di cilindrata,
si scateneranno su un circuito di gara di 4,5 miglia, circumnavigando l’Isola
Bella, l’Isola dei Pescatori e l’Isola Madre.
Nel piccolo bacino, poco più di una pozza d’acqua, sarà provocato uno sconquasso
ambientale dalle proporzioni inimmaginabili in quanto le onde sonore provocate
dai motori si propagheranno con violenza ed effetti imprevedibili sino ai più
reconditi anfratti, senza possibilità di scampo per la fauna acquatica, di
grande o piccola dimensione. Da oltre Atlantico giunge notizia che quattro
esemplari di balena, trovati morti lungo le sponde americane, sarebbero stati
uccisi, secondo le ipotesi di alcuni studiosi, dalle onde sonore diffuse nelle
profondità oceaniche, per vari scopi, per lo più scientifici. Tuttavia stiamo
tranquilli: il sindaco di Stresa ha pubblicamente assicurato che i potenti
motoscafi useranno solo benzina ecologica!
Facilmente immaginabili, per contro, gli effetti sulla tradizionale clientela
turistica del lago che, a differenza della sfortunata fauna acquatica, fuggirà
inorridita verso altre località più tranquille e meno stoltamente gestite, dove
persino i battelli del trasporto pubblico sono azionati da motori elettrici.
...
Ora le chiedo se non ritenga indispensabile e indifferibile - quantomeno
- sottoporre simile iniziativa a Valutazione di Impatto Ambientale,
quand'anche ciò non sia previsto dagli elenchi ufficiali, che, giustamente, non
possono prevedere ogni follia umana. Se un evento di tale e tanto impatto non
deve neppure passare l'esame della VIA, allora ci troviamo smarriti, senza
strumenti di analisi e di confronto, nelle mani dei prepotenti e dei grossolani,
che usano le cose dolcissime e delicate, che più amiamo e rispettiamo, come
stracci da imbrattare e gettare.
Mi rivolgo a lei con questa supplica, perché prenda posizione e faccia apparire
il volto severo e giusto dello Stato di diritto, in cui abbiamo scelto di vivere
e di operare.
Con cordialità
Amelia Alberti
IL CENTRO DEL SOLE, Circolo di Legambiente
Via Vittorio Veneto 135, 28922 Verbania
www.legambienteverbano.com
tel 0323 586528
cell 335 5457273
8.07.09
"Parigi val bene una messa" ha esclamato un re di Francia che voleva
riprendersi il trono. "Un evento di livello mondiale con altissimo ritorno
mediatico" val bene "qualche sacrificio", dice il sindaco di Stresa, Canio
Di Milia, che non ha indietreggiato di fronte al casino furibondo di un gran
premio di off shore sul lago più bello d'Italia. V. sotto da La Stampa.
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17 Luglio 2009
Ed è lite sulla motonautica |
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[FIRMA]LUCA GEMELLI
STRESA
La goletta di Legambiente rischia di essere «sorpassata»,
sulle acque del Lago Maggiore, dalle imbarcazioni, che dal 2
al 4 ottobre prenderanno parte alla Gara di offshore, classe
1, nel Golfo Borromeo.
Contro la manifestazione, che vedrà dieci imbarcazioni
spinte da motori da 8,2 litri di cilindrata contendersi il
Gran Premio d’Italia Città di Stresa, sono intervenute le
associazioni ambientaliste: nel mirino non sono finite solo
le possibili conseguenze dal punto di vista
dell’inquinamento da idrocarburi, ma anche gli effetti dal
punto di vista del rumore, fuori e dentro l’acqua.
A preoccupare la sezione del Vco di Italia Nostra sono in
particolare gli effetti sulla fauna: «Le onde sonore si
propagheranno nell’acqua con violenza ed effetti
imprevedibili sino ai più reconditi anfratti» ha
sottolineato il presidente della sezione provinciale del
Verbano Cusio Ossola, Italo Orsi. Il rischio paventato da
Italia Nostra è quello di un gigantesco effetto sonar, con
il riverbero del rumore dei potenti motori trasmesso
dall’acqua a disorientare la fauna ittica.
Legambiente per parte sua ha chiesto alla Regione Piemonte
di voler sottoporre l’iniziativa della gara di offshore ad
una valutazione di impatto ambientale.
«Così come viene valutato l’impatto ambientale di opere e
manufatti, altrettanto si dovrebbe fare con manifestazioni
di questo genere» sottolinea Amelia Alberti, presidente del
Circolo Verbano di Legambiente «e nemmeno eventi come questi
si possono giustificare con il richiamo che possono avere».
«Paradossalmente in passato a richiamare le folle in piazza
erano le pubbliche esecuzioni, ma non per questo spettacoli
così possono essere giustificati», aggiunge Alberti.
A spaventare le associazioni ambientaliste è anche il
percorso di gara, che sfiorerà le Isole Borromee: le
imbarcazioni toccheranno velocità vicine ai 250 chilometri
orari.
«Capisco le preoccupazioni, in parte condivisibili, delle
associazioni ambientaliste e, come già accade per la prova
di campionato off-shore ad Arendal in Norvegia, abbiamo
chiesto agli organizzatori di dare ampie garanzie proprio in
materia ambientale - dice il sindaco di Stresa Canio Di
Milia -. E’ un evento di livello mondiale con altissimo
ritorno mediatico, e, pur con tutte le precauzioni del caso,
credo valga bene qualche sacrificio da sopportare per tre
giorni». |
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Come sapete, il sindaco di Stresa, del tutto incurante delle voci
contrarie, ha accolto con favore la gara mondiale di off-shore, che si
svolgerà nel golfo borromeo, ai primi di ottobre. Ha pure dato il suo
benestare alle prove del rally delle Valli Ossolane. Vien da pensare che il
sindaco sia contrario all'ambiente. Niente di tutto questo. Infatti (v.
sotto da La Stampa), oggi saluterà con gioia le auto solari del Green Rally,
di passaggio da Stresa. E, naturalmente, è pronto a ribadire il suo
interesse per fare del golfo borromeo un sito dell'Unesco. Purché una scelta
non neghi l'altra, tutto va ben, signora la marchesa.
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26 Luglio 2009
GREEN RALLY. OGGI LA TAPPA
CONCLUSIVA
Sfida fra laghi e valli
dell’Ossola
per 40 auto a energie alternative |
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[FIRMA]VINCENZO AMATO
OMEGNA
Conclusa ieri sera la prima tappa, riprende questa mattina
il «Green Rally», la corsa automobilistica riservata alle
auto ad energie alternative. Una quarantina le auto al via
provenienti addirittura dalla Grecia e dalla Francia oltre
che dalla vicina Svizzera, dove le auto elettriche sono
ormai un fatto comune. Un evento sportivo, ma anche una
festa dove il denominatore comune è l’alta tecnologia. Le
auto del futuro sulle strade di tutti i giorni. Un futuro al
quale credono le istituzioni. Al via c’era ieri pomeriggio
anche una macchina iscritta dalla Provincia del Vco. Si
guarda con interesse a questi eventi considerato che nel
Tecnoparco ci sono aziende che operano nel settore
energetico. «Oggi abbiamo davvero fatto un passo nel futuro
- sostiene Donato Cataldo presidente dell’Aci del Vco sotto
la cui egida si svolge il Green Rally - siamo
particolarmente orgogliosi nel constatare che una
manifestazione di questo tipo di corra sulle nostre strade».
Il rally in effetti è una gara di regolarità e non ci sono
prove di velocità pura tipo prove speciali. Al via oltre
alle quattro vetture greche dell’Istituto Ellenico di
Energie Alternative, una delle quali ha partecipato alla
Atene Pechino, ci sono francesi e svizzeri. Ieri la prima
tappa ed oggi si riprende alle 9.31 da Omegna con due
percorsi: quello riservato ai veicoli esclusivamente
elettrici, che hanno oggettivamente meno autonomia di quelli
ibridi, della lunghezza di 125 chilometri e quello per le
vetture funzionanti a bioetanolo, gpl, metano ed elettrico
che percorreranno 230 chilometri.
In gara con una Twingo elettrica con targa svizzera c’è
anche l’assessore allo sport del Comune di Omegna Mattia
Corbetta, e il sindaco di Madonna del Sasso Alessio Strada.
Le vetture «verdi» andranno a Stresa,
Verbania, Ossola con prova di abilità a Druogno per poi
ritornare ad Omegna. La gara dovrebbe concludersi attorno
alle 16,30. |
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La consigliera reg.le Paola Barassi ha presentato un'interrogazione
all'assessore De Ruggiero in merito alla gara di off-shore, qui sotto
riassunta da La Stampa.
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31 Luglio 2009
IN CONSIGLIO
Barassi interroga
sulla gara
di off-shore
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«Un competizione inutile e da
evitare». Così Paola Barassi, consigliere regionale di
Rifondazione comunista, definisce in un’interrogazione
alla giunta regionale la prova del Campionato Offshore
Classe 1 in programma a Stresa dal 2 al 4 ottobre.
«Chiedo se esistono le condizioni e gli strumenti per
intervenire affinché venga evitata questa competizione -
scrive Barassi -, che mi pare inutile dal punto di vista
del richiamo turistico-sportivo e dannosa per l’ambiente
e la fauna acquatica, se consideriamo che per tre giorni
decine di imbarcazioni di dodici e più metri
circumnavigheranno a tutta velocità le Isole Borromee».
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O non si capisce o si fa finta di non capire. Mi
riferisco allo scontro di opinioni sulla gara di off-shore che si terrà a
Stresa ai primi di ottobre. Gli ambientalisti, angosciati, parlano di
impatto ambientale totale, senza quasi citare le dispersioni di carburante,
che - in quel sabba - sembrano addirittura poca cosa. Gli organizzatori e i
loro amici ribattono: ma il carburante sarà ecologico e sopraffino. Il
sindaco, forse anche un po' perplesso, riferisce di categorie commerciali in
festa e di una durata della kermesse, tutto sommato, contenuta. Ma come
possono esistere, oggi, mentre il presidente dell'Onu, a Ginevra, parla di
baratro climatico verso cui il mondo sta correndo, qualcuno che festeggia
per una manifestazione di così sgangherata grossolanità? Correre come pazzi
attorno alle tre isole che il mondo ci invidia. Embé? Che sarà mai? Grandi
saremo, quando sapremo commuoverci tutti i giorni, come fosse il primo,
davanti al loro incanto.
3.09.09
La gara internazionale di off-shore a Stresa si
avvicina a grandi passi. Per quanto noi ambientalisti siamo pochi, male
organizzati e persino disuniti, pure qualche dispiacere l'abbiamo dato, se
il sindaco Di Milia si precipita a cercare scuse e a minimizzare i danni,
neanche confrontabili con il normale traffico di mezzi acquatici
http://stresaduepuntozero.blogspot.com:80/2009/09/off-shore-piu-dannosi-battelli-e.html.
Se non ricordate chi sia Riccardo De Bernardi, incaricato dal sindaco di una
relazione sull'impatto verso l'ecosistema lacustre, ripassate la storia del
caso DDT (1996). Il grande pubblico l'ha conosciuto in quell'occasione. C'è
un articolo anche su La Stampa di oggi, meno ricco di informazioni, però.
P.S. Il sindaco insiste con la storia che i
bolidi off-shore useranno biocarburanti. Un amico ci aveva fatto notare che
la questione è parallela a quella di un feroce assassino, che ci
rassicurasse sulla preventiva disinfezione della lama omicida.
L’impatto ambientale del campionato mondiale di
Off shore sul golfo Borromeo? «Sarà inferiore a quello normalmente sostenuto
dal lago in un qualsiasi altro giorno di alta stagione turistica». Parola
del sindaco Canio Di Milia, che per fronteggiare le prevedibili proteste
degli ambientalisti per il Gran premio che si svolgerà dal 2 al 4 ottobre
nel Lago Maggiore, ha chiesto "conforto" ad esperti in materia. Arrivando
alla conclusione che «in seguito alla chiusura del traffico dei natanti su
tutta l'area per un periodo complessivo di sei ore in tre giorni», la
manifestazione avrà sull'ambiente un impatto più basso
che in un giorno di alta stagione, quando il lago è frequentato da decine di
battelli e motoscafi. Prima di approvare il progetto, il Comune ha chiesto
un parere «super partes» alla Iota (International Offshore Team Association)
sull'impatto acustico nei confronti della fauna e della flora e, più in
generale, la valutazione di impatto ambientale dell'intera manifestazione.
Per il primo, ci si è basati su uno studio effettuato in occasione di un
gran premio a Savona, arrivando alla conclusione che, «essendo il golfo
Borromeo quotidianamente solcato da un considerevole numero di natanti»,
fatte le «debite proporzioni anche in merito al tipo di motori utilizzati da
detti natanti, è risultato evidente come, con la chiusura al traffico della
zona, l'inquinamento acustico subacqueo sarà analogo o paradossalmente
inferiore a quello prodotto nello stesso specchio d'acqua durante tutti gli
altri giorni dell'anno».
Per l’impatto ambientale generale, si è preso in esame il lavoro
dell'associazione che organizza il Gran Premio di Norvegia, che ha
«brillantemente superato la valutazione di impatto ambientale». Di Milia ha
anche incaricato Riccardo De Bernardi (ex direttore dell’Istituto
Idrobiologico) di «realizzare un ulteriore studio di valutazione, stavolta
sullo specifico sito, i cui risultati sono di nuovo confortanti». Il Comune
ha infine promosso un incontro tra Fia (Federazione Internazionale
dell'Automobile) e Iota (International Offshore Team Association) che si
svolgerà a Stresa il 3 ottobre: in quell'occasione i responsabili a livello
mondiale delle due federazioni dibatteranno sull'utilizzo di biocarburanti
nelle competizioni motoristiche sportive.
27.09.09